Il tema della droga torna al centro del consiglio comunale. Al centro il finanziamento di 29.000 da parte del Ministero dell’Interno per il contrasto e la prevenzione del consumo di stupefacenti nell’ambito di Scuole Sicure. Ne ha dato conto il sindaco e l’argomento è suonato quanto mai di attualità visto che proprio nella giornata del 28 Luglio la Prefettura ha diffuso i dati del Viminale sul consumo di stupefacenti dai quali emerge come a Terni cresca il numero dei consumatori minorenni.
Bandecchi è intervenuto con un discorso che ha avuto anche spunti familiari. Dall’appello alle scuole e alle famiglie, ai ricordi della sua, di famiglia, che ha avuto a che fare proprio col problema droga: “Molti ragazzi si drogano per noia, perchè non hanno alternative – ha detto il sindaco – parlo per esperienza personale, perchè quando ho chiesto a mio fratello perchè si drogasse, mi ha risposto che lo faceva per quel motivo. La noia è una collaboratrice della droga e di chi spaccia droga, più pericolosa di tante altre situazioni”.
I dati diffusi dalla Prefettura non potevno non essere al centro: “Dico ai cittadini: guardate bene nella vostra famiglia perché anche istituti scolastici, direi impensabili o dove forse si pensava ci fosse meno uso di sostanze stupefacenti, purtroppo abbiamo dovuto prendere atto che non è così”. Anche questo dato è stato confermato dal Viminale: “L’immagine che viene fuori oggi dall’utilizzo di stupefacenti all’interno delle scuole ternane è un’immagine grave, se non gravissima. È sicuramente un’immagine che richiede un nostro intervento, è sicuramente un’immagine che richiede forse non solo 29 mila euro. La sicurezza di Terni oggi passa per il contrasto alle droghe, di ogni genere e tipo visto che è cresciuto anche l’uso dell’eroina”.
Bandecchi ricorda che i 29.000 saranno affidati alla Polizia Locale e che qualcosa si sta già facendo (“molti spacciatori hanno cambiato zona”), ma che non basta: “ I nostri giovani si stanno un po’ perdendo, ma le risposte non possono essere soltanto repressive o di controllo, ma bisogna trovare delle alternative che li tengano lontano dalle droghe. Non puà pensarci il Governo o la Regione. che può dare assistenza a livello sanitario, dobbiamo essere noi ad intervenire. Siamo noi che gestiamo lo sport, l’arte, gli eventi. Non possiamo dare campo libero alla noia, perchè è la maggiore alleata di chi spaccia. Chiedo alle famiglie di fare quindi il primo ruolo di controllo sociale, perché è importante che ogni genitore sappia concretamente con chi ha a che fare e avere a che fare con la droga è brutto perché te ne accorgi sempre quando è troppo tardi”
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