Droga, nel ternano crescono i consumatori minorenni. Allarme “miele da sballo”

Il Prefetto Orlando riunisce le istituzioni: 7 casi di overdose da luglio 2025, di cui 3 mortali. Cresce l'età media dei consumatori verso il basso

A Palazzo Bazzani si è svolto un incontro istituzionale dedicato al monitoraggio del fenomeno delle tossicodipendenze e alle misure di prevenzione e contrasto allo spaccio sul territorio ternano. A presiedere il tavolo è stato il Prefetto Orlando, che ha riunito i vertici provinciali delle Forze dell’Ordine insieme ai rappresentanti del Comune di Terni e dell’Azienda USL Umbria 2, con l’obiettivo di fare il punto sulle rispettive competenze istituzionali nella lotta alle sostanze stupefacenti.

Il dato più allarmante emerso dal confronto riguarda i casi di overdose: da luglio 2025 se ne contano 7, di cui 3 con esito mortale. Un elemento che si accompagna a un altro fenomeno preoccupante, ossia l’abbassamento dell’età dei consumatori, che coinvolge ormai anche soggetti minorenni, a fronte di un fenomeno delle dipendenze da droghe complessivamente in aumento.

L’incontro ha inizialmente affrontato la tematica del consumo del cosiddetto “miele da sballo”, sostanza psicoattiva ricavata dalla cannabis, insieme alla diffusione del fentanyl. Si tratta di un oppioide sintetico dalla potenza molto superiore rispetto a eroina e morfina, che desta preoccupazione per gli elevati margini di guadagno legati ai bassissimi costi di produzione, un fattore che ne aumenta il rischio di penetrazione nelle reti di spaccio tradizionali. Al riguardo, è emerso che il consumo di queste specifiche sostanze non registra ancora dati rilevanti sul territorio provinciale, mentre tra le sostanze maggiormente diffuse restano hashish, cocaina e cannabis, a cui si aggiungono le droghe sintetiche.

Un capitolo importante del tavolo ha riguardato i dati in possesso della Prefettura in materia di procedimenti sanzionatori legati alla detenzione di sostanze stupefacenti o psicotrope per uso personale. Nel corso del 2025 sono pervenute 230 segnalazioni riguardanti soggetti coinvolti in violazioni amministrative. L’analisi dei dati aggiornati al primo semestre 2026 evidenzia un andamento crescente delle contestazioni, riconducibili in prevalenza ai giovani adulti tra i 18 e i 30 anni.

Dai colloqui svolti in Prefettura ai sensi della normativa vigente emerge come numerosi casi riguardino persone non pienamente consapevoli delle conseguenze amministrative e per la salute derivanti dall’uso di sostanze stupefacenti. Questo elemento ha confermato, secondo quanto discusso al tavolo, la necessità di rafforzare gli interventi di prevenzione primaria, attraverso percorsi di educazione alla legalità e attività di sensibilizzazione nelle scuole e nei luoghi maggiormente frequentati dai giovani. L’obiettivo dichiarato è contrastare la diffusa convinzione secondo cui l’uso di droghe non costituirebbe un illecito, informando in modo completo sulle gravi conseguenze che ne derivano per la salute.

Il quadro complessivo delineato durante l’incontro conferma dunque un fenomeno in evoluzione, che richiede un approccio integrato tra repressione dello spaccio, controllo del territorio e investimento nella prevenzione rivolta alle nuove generazioni, in particolare ai più giovani e ai minorenni sempre più esposti al rischio di dipendenza.

Redazione

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