Terni si prepara a dare una risposta concreta alle famiglie che vivono una condizione di emergenza abitativa. Lo ha annunciato giovedì l’assessore al welfare Alessandra Salinetti, in una conferenza stampa convocata a Palazzo Spada per illustrare tempi e modalità del nuovo percorso approvato dal Consiglio comunale. Secondo le stime fornite dai sindacati degli inquilini, sono almeno una sessantina i nuclei familiari ternani che oggi si trovano in una condizione di grave disagio abitativo, e per loro le prime soluzioni potrebbero arrivare già entro la fine dell’anno.
All’incontro, insieme all’assessore, erano presenti i funzionari dell’ufficio welfare Bonini e Accardo e i rappresentanti del Sunia regionale e provinciale, Rossano Iannoni e Matteo Lattanzi, in rappresentanza anche delle altre sigle di categoria, Sicet e Uniat. Le organizzazioni sindacali hanno sottolineato la piena condivisione del percorso che ha portato allo sblocco della situazione e alla definizione di regole più rapide, moderne e snelle.
Il nuovo regolamento comunale ERS
Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità la delibera proposta dall’assessore Salinetti, che modifica il Regolamento comunale per l’Edilizia Residenziale Sociale (ERS), adeguandolo alle nuove leggi e ai regolamenti della Regione Umbria del 2026. Il testo, che aggiorna il precedente regolamento risalente al 2023, introduce il Titolo II, dedicato specificamente all’assegnazione di alloggi ERS per situazioni di emergenza abitativa, composto da otto articoli che disciplinano le assegnazioni in deroga alle normali graduatorie.
Tra le principali novità figurano l’introduzione di un regolamento specifico sull’emergenza abitativa, una graduatoria aperta in modo permanente — che consente di assegnare gli alloggi disponibili senza attendere nuovi bandi straordinari — e l’istituzione di un tavolo permanente sul diritto all’abitare con le organizzazioni sindacali degli inquilini.
“La adozione della riforma regolamentare fa fronte al problema dell’emergenza abitativa nel Comune di Terni”, ha dichiarato l’assessore Salinetti, spiegando che il fenomeno è diventato prioritario per l’amministrazione a causa dell’aumento esponenziale, negli ultimi anni, di persone e nuclei familiari che perdono o rischiano di perdere la propria abitazione. Anche il sindaco Stefano Bandecchi ha commentato l’approvazione, definendola “una vera svolta per la città” e ringraziando maggioranza e opposizione per la coesione dimostrata fino all’ultimo voto.
Tempi e modalità del nuovo iter
Come ha spiegato l’assessore Salinetti, l’Ater ha già trasmesso a Palazzo Spada l’elenco degli alloggi disponibili da assegnare. Entro agosto saranno completate le valutazioni sulle diverse tipologie di abitazioni e sulle esigenze dei richiedenti. A metà settembre sarà pubblicato un avviso pubblico, corredato da una modulistica specifica per l’emergenza abitativa, attraverso cui i cittadini potranno segnalare la propria situazione. Gli uffici comunali competenti assisteranno le persone nella compilazione delle pratiche, in un percorso descritto come guidato. L’avviso resterà sempre aperto e si affiancherà ai bandi ordinari, mentre la commissione welfare, incaricata di esaminare le domande e decidere le assegnazioni, si riunirà ogni tre mesi. Se il bando sarà pubblicato come previsto a metà settembre, le prime assegnazioni potrebbero arrivare già entro dicembre.
Le condizioni di emergenza e i criteri di priorità
Il nuovo regolamento individua diverse condizioni che danno accesso alla graduatoria d’emergenza: sfratti esecutivi non prorogabili, ordinanze di sgombero recenti, sistemazione di profughi o emigrati di rientro, trasferimenti per motivi di ordine pubblico di appartenenti alle forze dell’ordine, situazioni seguite dai servizi sociali, oltre a nuove categorie introdotte proprio da questa riforma, come le donne vittime di violenza, le persone vittime di discriminazione per orientamento sessuale o identità di genere, e i genitori separati o divorziati in gravi difficoltà economiche a seguito dell’assegnazione della casa coniugale all’altro coniuge.
La Direzione Welfare cura l’istruttoria delle domande, mentre la Commissione per le assegnazioni stabilisce le priorità in base a un sistema a punteggio: 5 punti per la presenza di minori, 4 per persone con disabilità grave, 3 per genitori separati o divorziati in difficoltà, 2 per la presenza di over 65 e 1 punto per chi usufruisce del Pronto Intervento Sociale per senza fissa dimora.
Il giudizio dei sindacati
I rappresentanti sindacali hanno accolto con favore la riforma. “È un percorso condiviso con tutte le sigle sindacali, nato dopo una lunga battaglia, ma sempre con lo stesso obiettivo: restituire dignità alle persone”, hanno dichiarato Lattanzi e Iannoni. I sindacalisti hanno inoltre evidenziato “la grande disponibilità all’ascolto” mostrata dall’amministrazione comunale, definendo il nuovo regolamento “superiore alle aspettative” per la capacità di fotografare meglio le situazioni di emergenza abitativa e per l’introduzione di nuove categorie di tutela, come quella dei genitori separati.
Il testo, approvato all’unanimità, supera i vincoli che in passato avevano rallentato il percorso: secondo il Sunia si tratta ora di una scelta dettata “non dalla politica ma dal buon senso”. È inoltre prevista l’istituzione di un tavolo permanente di confronto tra Regione, Ater, Comune e sindacati, con l’obiettivo dichiarato di ridurre ulteriormente i tempi delle assegnazioni. La giunta ha infine approvato una delibera per la costituzione di un tavolo tecnico Comune-Ater, incaricato di effettuare una ricognizione degli alloggi rimasti chiusi da anni, in vista di un loro possibile recupero e assegnazione.
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.