Tragedia Terni-Rieti, il camper avrebbe invaso la corsia. Si indaga per omicidio stradale

Sei morti e 34 feriti nello scontro tra bus e camper: la Procura di Terni indaga a carico di ignoti

La Procura di Terni ha aperto un fascicolo per omicidio stradale plurimo e lesioni stradali plurime a carico di ignoti,  dopo il tragico incidente avvenuto nel pomeriggio di domenica 2 Agosto sulla Superstrada Rieti-Terni. Lo scontro tra un pullman turistico diretto alla cascata delle Marmore, nel comune di Piediluco, e un camper, con il coinvolgimento di altre tre auto, ha causato sei vittime e 34 feriti. Il procuratore capo di Terni, Antonio Laronga, coordina le indagini dagli uffici di palazzo Gazzoli per ricostruire la dinamica dell’incidente, avvenuto al confine tra il comune umbro e quello reatino di Colli sul Velino.  A ricostruire la vicenda è il quotidiano Il Messaggero.

Le indagini della Procura

Il procuratore Laronga ha dichiarato: «Non possiamo allo stato avere certezze sulla dinamica della strage lungo la Terni-Rieti, costata la vita a sei persone. Un’idea ce la siamo fatta, ma saranno i rilievi svolti dalla polizia stradale di Terni a consentirci di dare una risposta oggettiva sulla dinamica di questa immane tragedia».

Nei prossimi giorni verrà conferito l’incarico per gli esami autoptici sui corpi dei due conducenti — il pullman e il camper — al fine di accertare eventuali malori improvvisi e di effettuare l’esame tossicologico, utile a verificare l’eventuale assunzione di alcol o sostanze stupefacenti. Le salme delle altre quattro vittime saranno invece restituite alle rispettive famiglie.

Gli investigatori della polizia stradale di Terni, sotto il coordinamento della Procura, stanno analizzando la scatola nera del bus e le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, anche se queste ultime potrebbero risultare troppo distanti dal punto dell’impatto per fornire elementi utili. Al momento, secondo la ricostruzione de Il Messaggero, le testimonianze raccolte confermerebbero uno sbandamento del camper, diretto verso Terni, che avrebbe invaso la corsia opposta proprio al passaggio del pullman: l’autista del bus avrebbe tentato una manovra per evitare lo scontro, senza riuscirci.

Le vittime dell’incidente

Le vittime provengono da Roma, Umbria e Toscana. A perdere la vita sono stati Federico Romualdi, 49 anni, di Terni, autista del pullman; Giampiero Colasanti, 68 anni, di Narni, alla guida del camper, e la moglie Daniela Bellanca, 59 anni, anche lei di Narni. Sul bus hanno perso la vita Graziella Baldini e il marito Paolo Cosci, entrambi 61enni di Massa, insieme a Stefania Laurenzi, 59 anni, di Roma. In condizioni gravissime resta il marito di quest’ultima, un uomo di 58 anni residente nel Lazio, indicato con le iniziali M.C.

Il bilancio dei feriti e la macchina dei soccorsi

Il bilancio aggiornato registra complessivamente 34 feriti, di cui 5 classificati in codice rosso. Il piano di gestione della maxi-emergenza ha previsto il trasferimento dei pazienti negli ospedali di Terni, Foligno, Spoleto, Perugia, Rieti e Roma.

Presso l’ospedale di Perugia si trova il paziente in condizioni più critiche, l’uomo di 58 anni del Lazio, in prognosi riservata. La direzione sanitaria dell’azienda ospedaliera perugina ha comunicato che il paziente «ha riportato un grave trauma cranico» e che «le condizioni cliniche permangono critiche: è in vita, sottoposto a ventilazione meccanica, in sedazione e in trattamento con le specifiche terapie intensive previste dal quadro clinico». La stessa struttura, diretta dal professor Edoardo De Robertis, ha attivato un servizio di supporto psicologico per i familiari del paziente.

All’ospedale di Terni sono stati ricoverati inizialmente 10 pazienti, di cui 2 in codice rosso; attualmente 2 persone restano in rianimazione in condizioni stazionarie, 3 in osservazione, mentre 5 sono già state dimesse. A Foligno gli accessi sono stati 8, con 7 dimissioni. A Spoleto 4 pazienti ricoverati, di cui 3 già dimessi. A Rieti si contano 10 accessi, tra cui un codice rosso, con 4 dimissioni. Un ulteriore paziente in codice rosso è ricoverato in un ospedale di Roma. Il quadro complessivo indica 15 persone ancora ricoverate e 19 pazienti dimessi.

Il vicepresidente della Provincia

Commentando la vicenda sui social, il vicepresidente della Provincia e consigliere comunale di Forza Italia Francesco Ferranti sottolinea: “Alla luce della tragedia diventa irrinunciabile l’esigenza di riqualificare le strade mettendole in sicurezza e garantendo la pubblica incolumità. Bisogna inoltre intervenire con Anas e con le ditte che operano sulle strade extraurbane al fine di garantire la conclusione dei tanti cantieri infiniti che tengono in ostaggio Terni e i comuni limitrofi .Credo vada nuovamente stigmatizzata l’irresponsabilità di chi pur di fare becera opposizione al sindaco di Terni, ha pubblicamente sostenuto di non investire risorse pubbliche per riqualificare le strade cittadine”.

Redazione

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