Anibaldi stronca il progetto dell’ospedale, M5S: “Pensi a sue precedenti bocciature”

Il Movimento 5 Stelle di Terni attacca l’assessore Sergio Anibaldi sul progetto del nuovo ospedale e richiama i rilievi tecnici sulla proposta di partenariato pubblico-privato.

Guerra aperta fra il Comune e la Regione sul nuovo ospedale. Palazzo Spada va all’attacco. Sergio Anibaldi, assessore alle infrastrutture, era presente lo scorso 5 Agosto alla conferenza del centrodestra sul nuovo ospedale. Non è intervenuto per un sovrapporsi di impegni ma non ha mancato di far sentire la sua voce.

“Non può essere considerata una cosa seria, da qualunque parte la si guardi – ha sottolineato, parlando del piano presentato lo scorso 31 Luglio ” sulla base di un quadro esigenziale che è stato approvato il 29 luglio”.

E ancora: “Gli stessi tecnici della Regione che avevano concluso per il mantenimento del nuovo ospedale a Colle Obito, adesso dicono che bisogna spostarlo. Ma c’è una qualche logica in tutto questo”. L’assessore di Ap, che è un tecnico del settore, sottolinea: ” i tempi e modi a cui si è arrivati alla decisione già sono una evidenza della mancata serietà, come il dietro-front dei tecnici regionali. Assurdo anche il riferimento, posto a fondamento del Docfap, una delibera del 2023 della presidente Tesei che garantiva gli 80 posti letto alla famosa clinica stadio poi cancellata dalla gestione Proietti, in mancanza di una qualunque programmazione sanitaria (…) Il 22 luglio la Regione approva uno specifico atto per avvalersi della consulenza di Cassa depositi e prestiti. Come mai non c’è alcuna firma di tecnici di Cassa depositi e prestiti nel Docfap?”. E sottolinea quanto la Regione si indebiterà

La replica del M5S

Gli risponde, appunto con una nota il Movimento 5 Stelle di Terni.  “Un bel tacer non fu mai scritto”. È l’espressione scelta dal M5S Terni per aprire la propria presa di posizione, facendo riferimento alle dichiarazioni dell’assessore che aveva definito il nuovo DOCFAP una “scelta politica raffazzonata e poco seria”. Secondo il Movimento 5 Stelle, prima di giudicare l’operato dell’attuale amministrazione regionale sarebbe necessario ricordare gli esiti delle valutazioni tecniche effettuate sul precedente progetto.

Al centro della replica c’è infatti la proposta di project financing presentata dal raggruppamento Nocivelli-SALC, per la quale Sergio Anibaldi aveva ricoperto il ruolo di project manager. Il progetto venne respinto nel settembre 2024 dagli organismi tecnici istituiti durante la precedente Giunta Tesei, portando successivamente alla decisione di abbandonare il percorso del partenariato pubblico-privato e tornare alla procedura dell’appalto pubblico.

Secondo il M5S, la bocciatura non sarebbe stata legata esclusivamente alla questione della sostenibilità economica del canone, ma a una serie di criticità tecniche e amministrative evidenziate negli atti ufficiali. Tra queste, il Movimento cita la valutazione dei costi di realizzazione, ritenuta non sufficientemente dettagliata perché non basata sul prezzario ufficiale della Regione Umbria.

Un altro elemento contestato riguarda la distribuzione dei rischi economici tra soggetto pubblico e privato. Secondo quanto riportato dal M5S Terni, i tecnici avrebbero rilevato che una parte significativa dei rischi sarebbe rimasta comunque a carico della componente pubblica, rendendo il partenariato meno vantaggioso rispetto a quanto previsto in origine.

La nota evidenzia inoltre alcune problematiche legate agli aspetti sanitari e progettuali. Secondo il Movimento 5 Stelle, il progetto precedente non avrebbe garantito pienamente le caratteristiche richieste a un ospedale moderno, con carenze relative alle soluzioni innovative previste e con una tempistica di realizzazione giudicata troppo ottimistica.

Nel documento richiamato dal M5S vengono inoltre indicati ulteriori costi a carico della parte pubblica, stimati in circa 22,7 milioni di euro per verifiche, collaudi, allacciamenti e imprevisti, oltre alle spese per gara, arredi e trasferimento delle attività ospedaliere. Sul piano economico, il Movimento sottolinea che, a fronte di un investimento stimato intorno ai 340 milioni di euro, il valore complessivo del contratto trentennale avrebbe raggiunto circa 2,3 miliardi di euro.

Il M5S contesta anche la ricostruzione relativa all’area di Colle Obito, sostenendo che non vi sarebbe stata una posizione tecnica unanime a favore della ristrutturazione e dell’ampliamento dell’attuale ospedale. Secondo il Movimento, nel DOCFAP preliminare del 2024 elaborato dalla Giunta Tesei, i tecnici avrebbero evidenziato difficoltà operative legate ai lavori all’interno del Santa Maria di Terni ancora in funzione, con tempi stimati in circa 14 anni.

Una cosa sono le critiche, un’altra è distribuire patenti di serietà senza ricordare il proprio ruolo nello stesso dossier”, conclude la nota del Movimento 5 Stelle.

Redazione

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