Un ringraziamento a tutti, ai cittadini di Giove, ai Carabinieri, alle autorità e alle Prefetture di Terni e Torino, ma soprattutto a chi ha messo impegno nelle ricerche e ha dato vicinanza alla famiglia nei momenti più difficili. Lettera aperta scritta da Roberto Masonici, il padre di Ikhlas Ayah Masonicic, la ragazza di soli 14 anni che era scomparsa nei giorni scorsi a Giove e che è stata poi ritrovata a Torino. Nei giorni in cui è mancata da casa e non si avevano sue notizie, tutta la comunità di Gove si è stretta intorno alla famiglia, con la speranza che Iggy (così la chiamano tutti) tornasse a casa sana e salva. Cosa che poi è avvenuta, anche grazie alle ricerche che si sono articolate tra le autorità e i Carabinieri dell’Umbria e del Piemonte non appena è arrivata la segnalazione che il suo telefono cellulare aveva agganciato una cellula a Torino e al lavoro della Prefettura di Terni e di quella torinese.
La vicinanza
La lettera di Roberto Masonici è stata pubblica per intero sui canali social del Comune di Giove, che nei giorni scorsi aveva diffuso la notizia del ritrovamento della ragazza avvenuto in Piemonte. “Ora che mia figlia è stata ritrovata e sta bene – scrive il papà – sento il bisogno di rivolgere un sincero ringraziamento a tutte le persone che ci sono state vicine in questi giorni difficili. Grazie ai cittadini di Giove, e al suo ente comunale che, appena appresa la notizia, hanno dimostrato vicinanza e affetto, contribuendo a confortare me e la mia famiglia. Grazie alla Prefettura di Terni e alla Procura della Repubblica di Terni, per l’attenzione e l’impegno dedicati alla vicenda, e alle autorità di Terni e Torino che, ciascuna nell’ambito delle proprie competenze, hanno contribuito alle attività di ricerca. Un ringraziamento particolare va all’Arma dei Carabinieri: ai Carabinieri di Giove, al Nucleo Operativo di Amelia e ai Carabinieri di Torino, che hanno condotto le ricerche fino al ritrovamento di mia figlia. Il mio ringraziamento non riguarda soltanto il loro impegno nelle ricerche, ma anche il calore umano, la presenza e la disponibilità che hanno saputo offrire a me e alla mia famiglia nei momenti di maggiore difficoltà. A loro va il mio grazie non soltanto come padre, ma anche a nome di tutte quelle persone che ogni giorno trovano nell’Arma ascolto, assistenza e aiuto. Nonostante le difficoltà che quotidianamente affrontano nello svolgimento del loro servizio, continuano ad essere presenti accanto ai cittadini che hanno bisogno di loro. Infine, grazie alle persone che abbiamo incontrato a Torino. A tutti voi, grazie. Non dimenticherò quello che avete fatto per noi“.
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