Presentati i nuovi garanti regionali: “Anziani e detenuti, situazioni complesse”

Presentata la nuova squadra dei garanti regionali per detenuti, anziani, disabili e minori. Al centro il monitoraggio delle fragilità e la tutela dei diritti

Una situazione carceraria definita grave e drammatica quella degli istituti penitenziari umbri secondo il nuovo garante per le persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale, Andrea Pensi, presentato martedì a Perugia insieme agli altri garanti regionali e al difensore civico. La nuova struttura di tutela comprende anche le figure dedicate a infanzia e adolescenza, persone anziane e persone con disabilità.

La presentazione si è svolta a Palazzo Cesaroni, sede dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, alla presenza della presidente dell’Assemblea regionale Sarah Bistocchi, della vicepresidente Bianca Maria Tagliaferri e del presidente della Terza commissione Luca Simonetti. Con il nuovo assetto vengono ampliate le figure di garanzia rivolte alle persone in condizioni di maggiore vulnerabilità.

Andrea Pensi, già sindaco di Gualdo Cattaneo, ha spiegato di aver iniziato immediatamente il lavoro sul fronte penitenziario regionale. «Abbiamo iniziato a lavorare fin da subito – ha detto Pensi – su una situazione carceraria molto grave e drammatica; dopo Orvieto e Perugia, domani visiterò il carcere di Spoleto e poi quello di Terni».

Il primo obiettivo del garante dei detenuti sarà verificare le condizioni interne agli istituti penitenziari umbri, attraverso sopralluoghi e incontri con gli operatori coinvolti. Nell’agenda di Pensi sono previsti anche confronti con i procuratori della Repubblica e con i sindaci dei Comuni che ospitano le strutture carcerarie.

Tre le priorità indicate dal nuovo garante: monitorare la vita all’interno delle carceri, promuovere un confronto pubblico sui servizi e sulle attività degli istituti e raccogliere la voce delle persone detenute per comprendere le situazioni di disagio e abbandono percepite.

Accanto al garante dei detenuti entrano in funzione altre tre figure specializzate. Matteo Severini è stato nominato garante per l’infanzia e l’adolescenza, Carla Casciari garante per le persone anziane e Renato Tomei garante per le persone con disabilità. Il quadro è completato dal difensore civico regionale Fabrizio Schettini, già operativo da circa un anno.

La presidente dell’Assemblea legislativa Sarah Bistocchi ha spiegato che la recente legge di riordino ha uniformato le caratteristiche delle figure di garanzia regionali e introdotto un riferimento specifico per la tutela degli anziani. I garanti avranno un ufficio presso Palazzo Cesaroni e saranno disponibili attraverso i contatti pubblicati sul portale della Regione.

«Da oggi – ha detto Bistocchi – queste quattro persone si occuperanno di tutte le fragilità, che sono tutte diverse e richiedono approcci differenti ma la stessa attenzione».

Per l’infanzia e l’adolescenza, Matteo Severini ha indicato tra i principali temi da affrontare il calo delle nascite, le difficoltà nei percorsi di tutela dei minori, la prevenzione del disagio giovanile, le nuove dipendenze e le problematiche scolastiche che possono favorire situazioni di emarginazione e povertà culturale.

La tutela degli anziani rappresenta un tema particolarmente rilevante in Umbria per l’elevato indice di vecchiaia della popolazione. Carla Casciari dovrà occuparsi di assistenza sanitaria e sociale sul territorio, sostegno alla permanenza degli anziani in famiglia, coordinamento tra servizi pubblici e contrasto all’isolamento legato anche alle difficoltà nell’utilizzo delle nuove tecnologie.

«Dovremo puntare a far permanere l’anziano in famiglia – ha detto Casciari – garantendo le condizioni affinché ciò possa avvenire».

Renato Tomei, garante per le persone con disabilità, ha sottolineato invece la necessità di trasformare le segnalazioni ricevute in interventi concreti. Il lavoro partirà dall’ascolto di associazioni, famiglie, scuole, enti e operatori, con una ricognizione delle situazioni nelle quali persistono maggiori difficoltà.

Secondo Tomei, il concetto di accessibilità non riguarda soltanto gli spazi fisici, ma anche informazioni e comunicazione. «Il garante – ha spiegato – non potrà avere le risposte a tutte le domande ma dovrà essere in grado di ascoltare, di identificare gli ostacoli, di mettere in relazione le competenze giuste affinché i diritti possano essere davvero esercitati».

Il difensore civico Fabrizio Schettini ha infine illustrato il lavoro svolto nel primo anno di attività. Le istanze ricevute sono passate dalle 174 dell’anno precedente alle circa 200 già registrate nel 2026. Il suo compito è intervenire nel rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione, cercando di risolvere le problematiche prima dell’apertura di contenziosi.

La Regione Umbria affida quindi ai nuovi garanti il compito di rafforzare la tutela dei diritti delle persone più fragili, creando un collegamento diretto tra cittadini e istituzioni.

La presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha rivolto un augurio di buon lavoro ai nuovi incaricati, sottolineando il valore delle figure di garanzia come strumenti di ascolto e tutela. Anche la presidente dell’Assemblea legislativa ha evidenziato l’importanza di una squadra chiamata a rendere effettivi i diritti delle persone in condizioni di maggiore vulnerabilità.

Redazione

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