“Ilaria morta per la sua indipendenza”. Il dolore dell’amica Beatrice in piazza della Repubblica (VIDEO)

Partecipata manifestazione in piazza della Repubblica dopo l'uccisione di Ilaria Sula. Toccante la testimonianza dell'amica del cuore: "Lavorava per mantenersi: lì ha conosciuto il suo assassinO"

Un dolore forte ma composto, una commozione palpabile che le blocca la gola mentre legge il suo messaggio per l’amica del cuore. Beatrice, da sempre amica di Ilaria Sula, la ragazza ternana uccisa dal fidanzato Mark Anthony Samson e poi chiusa in una valigia lasciata in un dirupo, ha portato la sua testimonianza in piazza della Repubblica, alla manifestazione indetta da Casa delle Donne, Terni Donne e Non una di meno dopo la scoperta del tragico femminicidio.

“Ilaria era la mia migliore amica da quando avevamo 14 anni. Ilaria era dolce, indipendente e intelligente, a Roma si sentiva libera. Decise di non farsi sostenere dalla famiglia e così lavorava saltuariamente in un Mc Donald, dove ha conosciuto il mostro che un anno e mezzo dopo le ha spezzato la vita. Ilaria avrà 22 anni per sempre, per colpa di un uomo ma anche di una società basta sul patriarcato: alle manifestazioni c’erano pochi uomini, come oggi in questa piazza. Ilaria non è una vittima, è e sarà per sempre una combattente”, ha detto prima di concludere nel modo affettuoso con quale si chiamavano “Ciao Suletta, spero tu stia bene, ovunque ti trovi”.

Piazza della Repubblica gremita, tante donne ma anche diversi uomini, compresi diversi esponenti politici. Terni ha risposto all’appello: cori, canti di libertà e femministi, poesie (nel video potete ascoltarne una) e poi il gesto ormai consueto delle chiavi agitate in aria, simbolo di libertà.

“Una donna viene uccisa ogni tre giorni e oggi esprimiamo dolore, sofferenza e rabbia per quanto successo – è stato detto – ma non ce ne staremo zitte, perchè il linguaggio sessista che nessuno contrasta è il preludio al femminicidio. Non tutti gli uomini uccidono le donne, ma sono sempre gli uomini che lo fanno. Abbiamo chiesto la proclamazione del lutto cittadino per quella che è una ferita profonda inflitta alla nostra comunità”. Domani confronto alla Casa delle Donne, con un’assemblea pubblica proprio su questi temi

 

 

Redazione

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