In una nota, il Comitato Orvietano per salute pubblica si congratula “sia per l’arrivo di una ginecologa al consultorio di orvieto, sia che esso sarà sede di tirocinio del Corso di Laurea in Ostetricia dell’Università degli Studi di Perugia”.
Ma sottolinea che questo non risolve i problemi della struttura: “Uno degli aspetti più preoccupanti del Consultorio di Orvieto è l’attuale riduzione dell’orario di disponibilità del servizio di ginecologia, attualmente limitato a sole 9 ore settimanali invece delle 38 necessarie a coprire adeguatamente non solo il presidio di Orvieto, ma anche quelli di Fabro e Monterubiaglio. Una situazione che, di fatto, rende il servizio insufficiente per le esigenze della popolazione”.
Se n’è parlato nel corso di un incontro recentemente ad Orvieto nel quale sono state delineate tutte le problematiche e le richieste: “potenziamento del servizio di ginecologia per garantire la copertura dell’intero orario di apertura al pubblico e dei presidi di Fabro e Monterubiaglio; programmazione del servizio ginecologico in vista dell’apertura della Casa di Comunità prevista per giugno 2025; ripristino delle due unità ostetriche precedentemente presenti nel team del Consultorio per coprire
anche le esigenze di Fabro e Monterubiaglio; estensione dell’orario di apertura del Consultorio per almeno due pomeriggi a settimana fino alle 19, per
garantire l’accesso anche ai numerosi pendolari; presenza stabile di un assistente sociale nel team del Consultorio, attualmente chiamato solo in caso di necessità; aggiornamento del sito web dell’USL Umbria 2 per riportare correttamente gli orari di apertura del consultorio; maggiore integrazione tra Consultorio e scuole per promuovere il servizio e incrementarne l’utenza; utilizzo degli spazi del Consultorio, durante i suoi orari di apertura, per gruppi di mutuo aiuto su
tematiche specifiche, come ad esempio l’allattamento e la menopausa; creazione di un numero WhatsApp gestito a rotazione dagli operatori del Consultorio per garantire un supporto costante ai cittadini; organizzazione di incontri informativi sull’Ospedale di Orvieto per promuovere i servizi offerti e incentivare le nascite presso la struttura”.
Presente all’incontro, il direttore del distretto sanitario di Orvieto Massimo Marchino: “Si è dimostrato interessato – scrive il comitato – :ci piacerebbe che questa disponibilità si tramutasse in azioni concrete.. Per questo chiediamo alla Asl di istituire al più presto un tavolo di confronto per affrontare concretamente le problematiche
evidenziate”. A firmare il comunicato anche l‘associazione Luca Coscioni, Il filo di Eloisa Associazione culturale Eloisa Manciati ODV, l’associazione Articolo 21, Abitare Orvieto, Centro Antiviolenza L’Albero di Antonia, Associazione Piccoli Passi, Associazione Rose Rosse d’Europa.
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