Tre momenti di incontro e aggregazione per parlare della famiglia. Nell’ambito del Pride Umbria, l’associazione PicchiaForte – Collettiva transfemminista organizza questi eventi, con l’obiettivo di affrontare il discorso legato alla famiglia e di come questa stia cambiando, rispetto al modello tradizionale. Si comincia al Centro sociale Germinal Cimarelli martedì 17 giugno alle ore 18 con Maura Gigliotti per l’incontro dibattito ‘Consenso e Contatto un laboratorio alla scoperta dei nostri corpi e delle nostre emozioni‘. Il 21 giugno, sul palco del PalaSì, l’introduzione di Massimo Prearo nell’evento ‘Contro i nostri corpi‘ con una performance teatrale tratta da una pubblicazione di Alessandro Chiometti. Per concludere con il ‘Femily day… ribaltiamo la famiglia‘, in un momento conviviale (un pranzo domenicale che verrà fatto… all’ora di cena) per parlare di quanto l’istituzione familiare impatti nelle nostre vite.
Illustrando l’iniziativa, l’associazione PicchiaForte spiega: “Siamo ad un punto cruciale a livello sociologico e antropologico: che cosa è per noi la famiglia ed ha senso parlare di una sola famiglia? Per noi ovviamente no. Come diceva Michela Murgia, la famiglia tradizionale composta dal duo è spesso origine di conflitto e solitudine, per esistere la famiglia ha bisogno di reti, relazioni sostegno. La famiglia tradizionale è spesso luogo di violenza e sopraffazione, organo fondante del patriarcato. Fondata su ruoli prestabiliti che hanno poca possibilità di essere ribaltati, si scaglia con prepotenza contro chi quei ruoli non riesce ad accettarli o semplicemente cerca di liberarsene in cerca di relazioni prive di dinamiche di potere“.
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State proprio fuori di testa, ho vissuto in una famiglia tradizionale dove non è mai esistito violenza e sopraffazione anzi mi sono stati insegnati i valori e il rispetto, cosa che da un po’ si è perso, ne vediamo i risultati.