Domenica mattina è stato inaugurato a Terni, sulle pareti della colonna ascensore della stazione ferroviaria in viale Proietti Divi, il secondo murale realizzato nell’ambito del Piano periferie. L’opera, intitolata “La Torre”, porta la firma degli artisti Matteo “CT” Ceretto Castigliano, originario di Torino, e Guido “108” Bisagni, di Alessandria. Il progetto è promosso dalla direzione welfare del Comune e realizzato da Gn Media, con la responsabilità progettuale affidata ad Alessio Crisantemi e Chiara Ronchini. Alla cerimonia di svelamento hanno preso parte gli assessori Alessandra Salinetti e Tiziana Laudadio, presenti insieme agli artisti e ai due curatori del progetto.
Il murale si inserisce nel più ampio percorso di rigenerazione urbana attraverso la street art che sta interessando diverse aree della città. La struttura verticale della torre, finora percepita quasi esclusivamente nella sua funzione infrastrutturale legata ai trasporti, diventa ora il supporto di due ricerche artistiche distinte e complementari. Come sottolineato durante la presentazione, CT ha costruito un ritmo geometrico rigoroso, capace di accentuare la verticalità della superficie, mentre 108 ha introdotto forme biomorfe e campiture essenziali che lavorano sulla percezione, sulla memoria e sul rapporto tra presenza e vuoto. Il risultato, si legge nella spiegazione dell’opera, «non cerca una narrazione figurativa né impone un significato univoco: modifica la qualità dello sguardo e trasforma un punto di attraversamento in un luogo riconoscibile».
Particolare attenzione è stata dedicata al contesto urbano in cui il murale si colloca. La stazione ferroviaria, per sua natura, rappresenta un luogo di arrivi, partenze, attraversamenti e tempi intermedi. Il parcheggio e la passerella che circondano la torre appartengono a quella geografia urbana che spesso si esaurisce nella propria funzione pratica, restando ai margini dello sguardo quotidiano di chi la attraversa. Proprio su questa condizione interviene “La Torre”: l’opera non si limita ad aggiungere un’immagine didascalica alla struttura, ma introduce una nuova presenza estetica. Il cemento dell’infrastruttura, lungi dall’essere nascosto o mascherato, diventa esso stesso il supporto di un’identità contemporanea capace di ridefinire la percezione dello spazio pubblico.
Il progetto complessivo prevede la realizzazione di più murales in diversi punti della città, in un percorso che intende restituire valore artistico e simbolico a spazi urbani spesso percepiti come marginali o puramente funzionali. Dopo l’inaugurazione de “La Torre”, il calendario degli interventi prosegue senza interruzioni: da martedì prenderà infatti il via il terzo murale del percorso, questa volta all’angolo tra via Lombardia e via Chiesa, dove per l’intera settimana sarà istituito un divieto di sosta per consentire i lavori.
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