Rigenerazione urbana e turismo esperienziale: così rinasce Piediluco

n partenariato pubblico-privato da 30 anni per trasformare Piediluco in un polo turistico multifunzionale sostenibile, con obbligo di apertura già nella stagione 2026

Lago di Piediluco

Il Comune ha presentato questa mattina in conferenza stampa il bando per la valorizzazione del borgo di Piediluco, un’iniziativa che punta a rilanciare il sito attraverso un modello integrato di sviluppo territoriale basato su rigenerazione urbana, sostenibilità ambientale e turismo esperienziale. A illustrare i contenuti del provvedimento erano presenti l’assessore ai Lavori Pubblici Sergio Anibaldi, l’assessore al Patrimonio Michela Bordoni e il dirigente della direzione Governo del Territorio Federico Nannurelli.

Un modello integrato che va oltre la riqualificazione fisica

Il cuore del progetto non si limita al recupero edilizio dell’area, ma ambisce a una trasformazione identitaria e funzionale del borgo. Secondo quanto dichiarato dall’assessore Anibaldi, la strategia si fonda su un approccio sistemico che unisce il recupero e la valorizzazione dell’esistente alla progettazione di nuove strutture secondo “criteri di reversibilità, leggerezza e basso impatto visivo”. Previsti anche percorsi naturalistici, punti di osservazione panoramica e connessioni con gli elementi del paesaggio lacustre.

Sul piano ricettivo, il bando introduce un superamento del modello tradizionale di campeggio attraverso soluzioni abitative di livello superiore: bungalow e tende lodge con servizi igienici esclusivi e standard elevati di comfort. L’obiettivo dichiarato è attrarre un pubblico più ampio e destagionalizzare l’offerta, puntando su percorsi salute, attività outdoor, esperienze immersive nella natura e proposte orientate al benessere psicofisico.

Patrimonio come leva di sviluppo economico

L’assessore al Patrimonio Michela Bordoni ha sottolineato la visione sottesa al bando: “Una valorizzazione non solo estetica, ma identitaria, per una rigenerazione anche economica che vede nel patrimonio una risorsa per attrarre attività e turismo”. L’intento dell’amministrazione è quello di “trasformare il borgo, senza snaturarlo, in un volano di sviluppo sostenibile, in un luogo vivace che offra opportunità ed attragga visitatori”.

Il ricorso al partenariato pubblico-privato è stato indicato come lo strumento più adeguato per garantire sia la realizzazione degli interventi sia la gestione efficiente nel lungo periodo.

Criteri di aggiudicazione e valutazione delle offerte

La concessione avrà durata di 30 anni e sarà aggiudicata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. La valutazione si articola su cinque macro-criteri tecnici:

  • Coerenza con la storia e l’identità locale
  • Strutture con focus su comfort e tipologia costruttiva
  • Polo inclusivo intergenerazionale della natura e del benessere
  • Valorizzazione del territorio
  • Sostenibilità ambientale ed efficienza energetica

A questi si affiancano due criteri di valutazione economica, per un quadro di selezione che bilancia qualità progettuale e sostenibilità finanziaria dell’offerta.

Cronoprogramma: apertura 2026 e lavori entro maggio 2028

Il bando impone scadenze precise al futuro concessionario. È previsto l’obbligo di apertura stagionale già nel 2026, a testimonianza della volontà dell’amministrazione di avviare con rapidità la fase operativa. Il termine tassativo per la conclusione dei lavori è fissato al 31 maggio 2028, con la necessità di conciliare l’operatività immediata con la rifunzionalizzazione strutturale dell’area.

Redazione

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