Nella sala consiliare di Palazzo Spada, sede del Comune di Terni, si è tenuto ieri un convegno promosso da Forza Italia Giovani Terni che ha catalizzato l’attenzione di numerosi giovani sul tema del futuro economico e occupazionale del territorio. L’iniziativa, organizzata dal segretario provinciale Pietro Nevi, ha visto la partecipazione di imprenditori, amministratori locali e rappresentanti istituzionali del partito, in un formato strutturato su due panel tematici distinti.
Il ruolo dell’impresa come volano per trattenere i giovani
Il filo conduttore dell’intera giornata è stato il legame inscindibile tra sviluppo imprenditoriale e opportunità giovanili. Secondo la visione espressa dagli organizzatori, la crescita economica del territorio ternano non può prescindere da un tessuto produttivo vitale, capace di generare occupazione e prospettive concrete per chi non vuole lasciare la propria città. Pietro Nevi, aprendo i lavori, ha sintetizzato questa impostazione affermando che «la politica e le istituzioni, a tutti i livelli, devono saper sostenere concretamente il tessuto imprenditoriale, agevolando e incentivando imprenditori e aziende a investire nel nostro territorio».
Il segretario regionale Edoardo Pannacci e il segretario nazionale Simone Leoni — quest’ultimo collegato telefonicamente — hanno portato i saluti istituzionali del partito, inquadrando l’evento all’interno di una strategia più ampia di radicamento di Forza Italia Giovani nelle realtà locali.
“Storie di successo”: quattro protagonisti dell’imprenditoria ternana
Il primo panel, intitolato “Storie di successo”, ha offerto al pubblico presente testimonianze dirette di chi ha costruito percorsi imprenditoriali significativi nel territorio. Antonio Alunni, Mirko Trappetti, Dominga Cotarella e Fabrizio Ascani si sono alternati con interventi definiti dagli organizzatori «stimolanti e ricchi di spunti», capaci di mostrare concretamente come l’iniziativa privata possa radicarsi e prosperare in un contesto come quello ternano.
Il messaggio comune emerso dalle loro esperienze ha ruotato attorno a un concetto centrale: le imprese non sono soltanto motori economici, ma strumenti sociali in grado di trattenere capitale umano giovane, contrastando la tendenza alla fuga verso altri centri urbani. Soprattutto dagli imprenditori è arrivato un appello: “Ascoltate i giovani e le loro istanze, perchè soltanto così si può costruire il futuro”
Politica e amministratori: il secondo panel sul ruolo delle istituzioni
Il secondo panel, “Politica e amministratori a servizio di giovani e imprese”, ha spostato il focus sul versante istituzionale. Laura Pernazza, Andrea Romizi, Elia Franciosa e Daniele Marcelli hanno analizzato gli strumenti a disposizione delle amministrazioni locali per migliorare le condizioni del territorio, semplificare il contesto burocratico e favorire nuovi investimenti.
Il dibattito ha messo in evidenza come la sinergia tra politica locale e mondo produttivo rappresenti una condizione necessaria — anche se non sufficiente — per invertire tendenze strutturali che penalizzano i territori dell’Italia centrale.
Casasco chiude i lavori con un focus sulle politiche economiche del Governo
A chiudere la giornata è stato l’intervento dell’onorevole Maurizio Casasco, parlamentare di Forza Italia e responsabile nazionale del Dipartimento Economia. La sua relazione ha offerto una lettura delle politiche economiche del Governo in chiave territoriale, illustrando la visione del partito rispetto alle sfide future in materia di competitività, occupazione giovanile e sviluppo delle aree interne. Casasco ha rimarcato che «Forza Italia crede nel ruolo centrale dell’impresa come strumento di libertà e di crescita collettiva», collegando l’azione parlamentare alle istanze emerse dal territorio ternano.
Una partecipazione giovane che conferma l’interesse per la politica attiva
Uno degli elementi più significativi della giornata è stato l’elevato numero di giovani presenti, segno di un interesse genuino per i temi trattati e per le forme di partecipazione politica attiva. L’evento ha funzionato come spazio di dialogo intergenerazionale, mettendo a confronto chi ha già costruito percorsi professionali con chi si affaccia ora al mercato del lavoro e alle scelte di vita sul territorio.
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