Doriana Gramaccioni, Segretaria Generale della Uiltec dell’Umbria, insieme alle Rsu di Asm, ha manifestato “profonda preoccupazione” per le notizie riportate recentemente dalla stampa riguardo alla cessione del servizio di illuminazione pubblica di Terni, gestito dalla società partecipata del comune. Queste preoccupazioni si concentrano sulla “salvaguardia del lavoro e dell’operato dei lavoratori di Asm nel settore dell’illuminazione pubblica , e sulle potenziali implicazioni occupazionali dell’operazione.
Interrogativi sul coinvolgimento di Consip
Il sindacato solleva domande sull’affidamento del servizio a Consip, ovvero la centrale acquisti della pubblica amministrazione, anziché a Asm, rafforzata recentemente dall’ingresso di Acea. Uiltec si chiede “come mai, una volta tramontata l’ipotesi Terni Reti, si è optato per l’affidamento a Consip invece di coinvolgere Asm”. Asm aveva espresso la volontà di presentare “in tempi brevissimi, una proposta di finanziamento pubblico privato per l’ammodernamento dell’impianto di illuminazione pubblica”, proposta considerata “economicamente vantaggiosa per l’illuminazione pubblica di Terni, sicuramente migliorativa rispetto al modello proposto tramite Consip”.
Appello all’amministrazione comunale
Uiltec e Asm invitano l’amministrazione comunale a “riflettere sulle ripercussioni” che tale decisione potrebbe avere, “sia in termini occupazionali che finanziari” se l’attività verrà realizzata con un affidamento a Consip. L’organizzazione sindacale esprime fiducia che le informazioni diffuse dalla stampa possano essere smentite e si auspica che l’amministrazione comunale “valuti attentamente le migliori soluzioni per la nostra comunità e per tutti i cittadini”, sottolineando l’importanza storica dell’Illuminazione Pubblica per la città di Terni.
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.