Ztl, Confcommercio Terni: “Saranno gli esercenti a pagare il conto più salato”

Dura nota dell'associazione di categoria: "Manifestiamo una forte preoccupazione per i rischi di desertificazione commerciale che tali provvedimenti potrebbero provocare"

La Confcommercio di Terni solleva la voce contro le recenti modifiche apportate alla Zona a Traffico Limitato (ZTL) della città, introdotte dall’amministrazione comunale. L’associazione di categoria, rappresentante del settore commerciale, mette in evidenza le difficoltà che queste novità normative comportano per gli esercizi commerciali situati nel cuore di Terni, in particolare per quanto riguarda le restrizioni nelle fasce orarie dedicate al carico e scarico merci.

“In assenza di una visione d’insieme e di strategie innovative a sostegno del commercio cittadino, le decisioni prese riguardo alla ZTL sembrano ignorare i bisogni reali delle imprese presenti nel centro,” dichiara l’associazione in una nota ufficiale. L’introduzione di regolamenti più stringenti, senza una previa concertazione con i diretti interessati, sta generando preoccupazioni significative tra i commercianti, che vedono limitata la propria operatività quotidiana.

Uno degli aspetti più contestati riguarda la disparità di trattamento tra i corrieri, ai quali è concessa una fascia pomeridiana di accesso nella ZTL, e i commercianti, che invece si trovano preclusa questa possibilità. “Non si capisce perché,” sottolinea Confcommercio, “ai commercianti non sia permesso organizzare in autonomia la logistica delle proprie merci anche nel pomeriggio, come già avviene per i corrieri.”

L’associazione pone l’accento anche sulle difficoltà che le nuove norme impongono al settore della ristorazione, le cui esigenze di approvvigionamento non sembrano essere state adeguatamente considerate. Gli orari di apertura dei ristoranti, infatti, rendono impraticabile limitare i rifornimenti alla sola fascia mattutina.

Confcommercio evidenzia come le piccole imprese commerciali e familiari, pilastri dell’economia del centro cittadino, si trovino ora a fronteggiare ulteriori ostacoli nella gestione delle proprie attività, in un contesto già reso difficile dai cambiamenti nei modelli di consumo e dalla contrazione della spesa.

“Manifestiamo una forte preoccupazione per i rischi di desertificazione commerciale che tali provvedimenti potrebbero provocare,” conclude la nota. Di fronte a questa situazione, l’associazione chiede un’urgente rivisitazione delle politiche comunali relative alla ZTL, affinché si possa trovare un equilibrio tra le esigenze di mobilità, le necessità dei commercianti e gli obiettivi di vivibilità urbana, al fine di tutelare l’economia locale e i suoi protagonisti.

Redazione

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