L’Aci di Terni ha rilasciato dati preoccupanti riguardanti l’andamento degli incidenti nel tratto autostradale dell’A1, tra Chiusi e Magliano Sabina. Nei primi sette mesi del 2024, il numero totale di incidenti ha raggiunto le 242 unità, segnando un incremento del 10,5 percento rispetto allo stesso periodo del 2023, quando gli incidenti registrati erano 219.
Secondo il rapporto, l’incremento di 23 incidenti rispetto all’anno precedente è un dato allarmante. Questo aumento include incidenti con danni materiali, feriti e incidenti mortali. Nel dettaglio, il numero dei feriti è passato da 27 nel 2023 a 29 nel 2024, con un incremento del 7,4 percento Questi numeri evidenziano un trend negativo che necessita di interventi mirati per migliorare la sicurezza stradale nel tratto specifico dell’autostrada A1.
Il tratto autostradale in questione è quello che nel ternano copre la porzione tra Orvieto e Attigliano, rientra nella competenza territoriale della provincia di Terni. L’analisi dell’Aci di Terni si concentra su questo segmento, particolarmente rilevante per il traffico locale e interregionale, dove proprio ieri si è verificato l’ennesimo incidente.
L’aumento degli incidenti rappresenta un segnale di allarme per le autorità competenti e per gli automobilisti. L’analisi dei deceduti in incidente stradale o nei 30 giorni successivi ad esso, come prevede la normativa per il calcolo convenzionale della statistica in proposito, registra un deceduto nell’anno in corso, a fronte di due deceduti nell’anno 2023, ovvero una flessione del – 50 percento. Ma proprio l’episodio di ieri ha evidenziato la necessità di tenere alta la guardia: ” L’efficiente e immediato intervento delle pattuglie della Polizia Stradale della Sottosezione di Orvieto – conclude Aci unitamente a personale dei Vigili del Fuoco, ai sanitari del pronto soccorso sanitario ed al personale tecnico della società Autostrade per l’Italia ha fatto sì che i soccorsi alle persone siano stati rapidi ed efficaci, con il successivo ripristino del traffico in tempi ragionevoli”
Secondo l’Aci di Terni, mentre a livello locale gli incidenti e i feriti aumentano leggermente (+0,4 e +0,5 percento rispettivamente), il numero delle vittime diminuisce del 3,8. Il tratto in questione presenta due carreggiate separate, ciascuna con due corsie di marcia e una corsia di emergenza parziale, la cui larghezza risulta spesso insufficiente per ospitare veicoli pesanti in condizioni di sicurezza.
L’Aci Terni sottolinea diversi fattori di pericolosità lungo questo segmento autostradale. La combinazione di lunghi tratti rettilinei con curve di ampio raggio richiede agli automobilisti di mantenere una velocità adeguata e di esercitare prudenza. Nonostante ciò, il tratto non contiene punti “neri”, cioè aree con una frequenza particolarmente alta di incidenti.
La presenza significativa di traffico commerciale, con veicoli oltre le 7,5 tonnellate, rappresenta un ulteriore rischio. Seocndo Aci, estendere il divieto di sorpasso per questi mezzi a ulteriori tratti dell’autostrada potrebbe migliorare la sicurezza. Inoltre, l’assenza di postazioni fisse per il rilevamento della velocità è un problema rilevante: dotare i punti più pericolosi di tali dispositivi, insieme a limiti di velocità adeguati, potrebbe ridurre significativamente il numero di incidenti.
La soluzione, per l’Aci, sono gli autovelox: “In tutto il tratto non vi sono postazioni ‘fisse’ per il rilevamento della velocità- concludonosarebbe auspicabile dotarne i punti più pericolosi con limiti di velocità adeguati, iniziativa che, certamente, contribuirebbe ad infrenare il fenomeno della sinistrosità, fattore direttamente proporzionale alla velocità£
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