Francesca Arca, candidata al consiglio regionale di Alleanza Verdi Sinistra, ha lanciato un allarme sull’emigrazione giovanile da Terni, un fenomeno che definisce una “vera e propria piaga” e che, secondo lei, negli ultimi cinque anni non è stato affrontato con la dovuta attenzione dalle istituzioni.
“È fondamentale individuare e valorizzare le risorse e i talenti presenti nella nostra città”, afferma Arca, sottolineando l’importanza di politiche mirate a trattenere i giovani e a rimuovere le cause che li spingono a lasciare Terni per cercare migliori opportunità altrove. Arca evidenzia come in molte classi di liceo della città, “su 29 studenti, ben 28 decidono di andarsene” per motivi di studio o lavoro, con pochissime possibilità di fare ritorno a causa della mancanza di prospettive professionali.
Tra le soluzioni proposte, Arca pone l’accento sul potenziamento dell’Università a Terni, definendolo un intervento “urgente”. “Raggiungere l’università di Perugia è un problema”, spiega, facendo riferimento alla scarsità di collegamenti ferroviari e ai limiti di orario che penalizzano chi non può permettersi un alloggio nella città universitaria. Questo è un disagio che colpisce non solo Terni, ma tutta la regione, aggravando la fuga di giovani.
La candidata propone inoltre la creazione di “campus, spazi aperti dove far circolare e crescere idee innovative”, una misura che potrebbe aiutare a trattenere i talenti locali. Oggi, “Terni registra un alto numero di brevetti”, ma questi vengono spesso sviluppati altrove a causa della mancanza di strumenti e infrastrutture per la condivisione delle innovazioni.
Un altro tema centrale per Arca è il ricatto inquinamento-occupazione, una questione che descrive come “un nodo cruciale per la città”. “Lavoro e salute sono diritti fondamentali”, ricorda, ma negli ultimi anni “sono stati garantiti solo sulla carta”. Questo compromesso, secondo Arca, peggiora la qualità della vita dei giovani ternani, che si trovano a fronteggiare sia la mancanza di lavoro che il declino economico della regione. Il tutto è aggravato dal caro vita e dai costi legati al progressivo smantellamento della sanità pubblica.
Infine, la candidata denuncia l’emergenza dell’inquinamento da PFAS, un problema che riguarda “solo Terni e parte di Narni”. Arca richiama l’attenzione sui dati di Arpa Umbria, secondo cui “il 72% dei campioni d’acqua prelevati tra il 2018 e il 2022 è inquinato da composti chimici”, mettendo a rischio migliaia di cittadini. “Servono risposte immediate”, conclude, chiamando in causa Arpa, Asl, il Sii e le autorità locali per chiarire la portata del problema e adottare misure adeguate.
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Ma quali “risorse” fosse quello il problema. Non c’è lavoro. Zero!! Non c’è lavoro e questa Giunta Regionale, questo Governo, non fa assolutamente nulla per trovarlo ai giovani. In compenso permette di lavorare fino a 70 anni!! 70 anni avete capito?
Se è per questo se ne vanno pure quelli vecchi… io a febbraio/marzo ve saluto.
Troppe risorse! Non c’è più spazio per i ternani
Saranno sostituite dalle risorse