Il colore come antidoto al conflitto e la bellezza dell’armonia hanno caratterizzato la sesta edizione di GemellArte, festival di arte contemporanea che celebra il rapporto tra Italia e Francia. Questa iniziativa, organizzata da GN Media e patrocinata dall’Ambasciata francese in Italia e dall’Institut français Italia, ha portato due murales suggestivi nelle città di Terni e Saint-Ouen, unendo le comunità in un messaggio di pace e integrazione culturale.
Per il 2024, GemellArte ha scelto come tema centrale “Harmonie”, un concetto interpretato attraverso due murales creati dalle artiste Avalon Lewis e dal duo Vernis. Entrambe le opere incarnano simbolicamente l’idea di armonia, rappresentando l’unità tra esseri umani e natura, la coesistenza tra culture diverse e il superamento delle divisioni.
L’armonia tra uomo e ambiente a Terni
A Terni, Avalon Lewis ha dipinto un murale sulla facciata della scuola primaria “Cesare Battisti”, luogo simbolico che rappresenta il cuore dell’educazione e della crescita culturale delle giovani generazioni. L’artista francese ha illustrato il concetto di armonia come una connessione tra l’uomo e l’ambiente, spiegando come tutte le creature, umane e animali, facciano parte di un unico grande sistema interconnesso. Lewis descrive la sua opera come un insieme di forme in equilibrio, dove l’uomo e la natura si sostengono e si alimentano reciprocamente.
L’opera di Lewis è arricchita da un’illuminazione site-specific donata da ASM Terni, che ha creato un effetto “vignettatura” per valorizzare l’immagine anche di notte. “Un muro può diventare una tela che racconta emozioni e valori,” ha affermato Gabriele Ghione, presidente di ASM Terni, sottolineando l’importanza di illuminare l’opera affinché possa continuare a trasmettere il suo messaggio nelle ore serali. Questo murale vuole essere non solo una creazione artistica, ma anche un faro di serenità per i bambini della scuola, protetti idealmente da un muro che esprime valori di pace e armonia.
Il murale di Saint-Ouen: un inno alla coesistenza pacifica
In Francia, la curatrice Tiziana Zumbo Vital ha guidato l’allestimento dell’opera a Saint-Ouen, realizzata nel quartiere multietnico “Vieux Saint-Ouen” dal duo italiano Vernis, formato da Barbara Migliaccio e Sara Zecchino. Il murale è collocato vicino al mercato di Landy, in una zona frequentata e vivace, e ha per protagonisti due animali simbolici: un giaguaro e un’antilope. Predatore e preda, apparentemente in conflitto, sono rappresentati in un momento di reciproco affetto e armonia, incarnando l’idea che anche esseri molto diversi possano coesistere pacificamente.
Le due artiste Vernis hanno spiegato come la loro opera rappresenti l’armonia universale e sia ispirata alla multiculturalità di Saint-Ouen. La composizione si basa su una struttura morbida e sinuosa, richiamando il simbolo dell’infinito, con le texture dei due animali che si fondono in un abbraccio che rappresenta un equilibrio perfetto tra esseri opposti. Questo abbraccio, secondo le artiste, è una metafora della convivenza pacifica tra etnie e culture diverse.
L’importanza dell’arte come messaggio di pace
Chiara Ronchini, direttrice artistica di GemellArte, ha sottolineato come il tema di quest’anno, “Harmonie”, risponda alla necessità di serenità nel caos globale attuale. Secondo Ronchini, l’arte non può ignorare le sfide sociali e deve intervenire per risvegliare le coscienze, usando il muro come strumento potente per diffondere messaggi di armonia e pace. In questo senso, i murales di GemellArte diventano veicoli di comunicazione visiva, un dialogo aperto che invita alla riflessione e alla ricerca di soluzioni pacifiche ai conflitti contemporanei.
Zumbo Vital, responsabile di GemellArte per la Francia, ha aggiunto che l’edizione di quest’anno è stata un “grido per la pace”, sottolineando come le opere d’arte urbane possano risuonare nei cuori dei cittadini. Con colori vivaci e immagini di unità, GemellArte mira a trasformare i muri in simboli di speranza e solidarietà, dimostrando che anche gli opposti possono armonizzarsi, come il giaguaro e l’antilope di Saint-Ouen. Zumbo ha evidenziato che la diversità stessa è una forza che crea armonia e bilanciamento nell’universo, un messaggio che l’opera comunica con potenza visiva e emotiva.
GemellArte 2024 si conclude quindi con un duplice invito: riconoscere l’importanza dell’armonia nelle nostre vite e usare l’arte come strumento per costruire un mondo più pacifico e solidale. Con la collaborazione di artisti e organizzazioni delle due città, il festival ha nuovamente dimostrato come la cultura possa contribuire a unire le persone e diffondere valori universali. Un traguardo raggiunto anche grazie al continuo dialogo tra Terni e Saint-Ouen, simbolo di una fratellanza culturale che guarda al futuro.
Le dichiarazioni istituzionali
L’assessora alla Cultura del Comune di Terni, Michela Bordoni, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa per la città e per gli artisti coinvolti: “GemellArte rappresenta un importante punto di riferimento e confronto per gli artisti italiani e francesi ormai da anni, ma è diventato anche un momento di grande rilevanza per la città di Terni che per questa ragione lo ospita, con convinzione, contribuendo alla sua realizzazione. Per il nostro Comune GemellArte rappresenta infatti un’iniziativa rilevante non solo dal punto di vista culturale, ma anche come preziosa occasione di riqualificazione degli spazi cittadini attraverso l’arte”.
Gabriele Galatioto, console onorario della Francia in Italia, ha affermato: “Grazie al progetto GemellArte e non solo, è possibile riuscire a fare degli scambi culturali con i giovani. Io mi immagino che i 300 bambini che studiano qui possano ogni giorno vedere questa immagine”.
Anche Nadia Sini, direttrice dei Servizi generali dell’Istituto scolastico “Cesare Battisti” di Terni, ha espresso la propria soddisfazione: “Abbiamo accolto l’artista con il massimo entusiasmo e abbiamo collaborato tutti i giorni. Ringraziamo gli organizzatori che ci hanno scelto per realizzare il murale per la prima volta in una scuola. Ci auguriamo che sia il primo di tanti murales che vadano a impreziosire le scuole di Terni”.
Sabrina Decanton, vicesindaca e assessora alla Transizione ecologica del Comune di Saint-Ouen, ha elogiato l’impatto culturale di GemellArte: “Questi affreschi non sono semplici decorazioni. Mettono in discussione il nostro rapporto con lo spazio pubblico. Chiamano. Interrogano, ti fanno sorridere o stupire. Semplicemente, fanno sì che la città prenda vita”.
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