A Terni scendono i reati contro il patrimonio, cambia l’Umbria criminale

Relazione del procuratore generale dell'Umbria, Sergio Sottani in apertura dell'anno giudiziario. Crimine regionale in profonda trasformazione

La criminalità in Umbria mostra segni di trasformazione, con un marcato decremento dei reati contro il patrimonio, ma con una crescente preoccupazione per il narcotraffico e i possibili ingressi della malavita organizzata nel tessuto economico locale. Questa è la sostanza della relazione del procuratore generale dell’Umbria, Sergio Sottani, destinata al vertice giudiziario nazionale in vista dell’apertura dell’anno giudiziario. La regione, stando a Sottani, sperimenta una riduzione dei furti ma si confronta con sfide ben più complesse e profonde.

La lotta allo spaccio di sostanze illecite s’inasprisce, con l’Umbria che emerge come crocevia per il mercato della droga, attraendo addirittura consumatori non umbri. Il 2022 ha visto la confisca di 230 chilogrammi di droga, una frazione di quello che effettivamente affluisce nella regione. L’approvvigionamento è tracciato a reti internazionali con radici in paesi come l’Olanda, evidenziando una domanda trasversale di droghe pesanti anche tra adulti e professionisti.

Infiltrazioni mafiose e reati contro il patrimonio

L’attenzione si sposta poi sul rischio di infiltrazioni mafiose. L’economia umbra è vulnerabile di fronte al riciclaggio e al reinvestimento di fondi illeciti, con il settore delle costruzioni e l’agroalimentare sotto stretta osservazione. I flussi di denaro destinati alla ricostruzione post-terremoto del 2016 e ai progetti di sviluppo nazionali aumentano il pericolo di incursioni da parte di organizzazioni criminali consolidate, con implicazioni nel traffico di rifiuti e nelle false fatturazioni.

C’è una  riduzione complessiva dei reati contro il patrimonio, a Terni in particolare dove sono scesi da 1779 a 656, ma i furti in abitazioni e negozi persistono, molti dei quali compiuti da individui esterni alla regione.   La criminalità itinerante continua a tenere alta l’attenzione delle forze dell’ordine, che registrano anche rapine di rilievo ai danni di attività commerciali e uffici postali.

Reati commessi da minori

La relazione evidenzia inoltre un crescente numero di crimini commessi da minori, con un preoccupante aumento dei reati sessuali e delle aggressioni tra adolescenti. I dati mostrano che, mentre l’approccio repressivo può essere efficace su base contingente, è necessaria una strategia di prevenzione e integrazione che coinvolga la scuola, i servizi sociali e l’amministrazione pubblica per affrontare il disagio sociale che sta alla base della devianza giovanile.

Redazione

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