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Anche Fratelli d’Italia contro la Ztl: “Tariffe più care, sarà solo per i ricchi”

Dopo il Pd, che è intervenuto con Francesco Filipponi, anche il partito della Meloni ci va giù pesante contro la mossa del Comune

Continuano le protese dopo l’apertura della Ztl per Natale, fra il parcheggio selvaggio  e le questioni rimaste insolute. Dopo il Pd, che è intervenuto con Francesco Filipponi, anche Fratelli d’Italia fa sentire la sua voce contraria.

Anche FdI esprime forte disapprovazione per l’aumento delle tariffe sui permessi, in alcuni casi fino al 40%, e per la riduzione della loro validità. Le reazioni non si limitano alla sfera politica: residenti ed esercenti si confrontano con la crescente difficoltà nel trovare parcheggio, un traffico sempre più denso e controlli intensivi da parte della polizia locale. “Nella Terni di Bandecchi diventa un lusso ottenere un permesso per la Ztl”, commentano gli esponenti del partito.

 

Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia sottolinea le contraddizioni del nuovo regolamento: “Da un lato, si prevede un’apertura della Ztl, le cui modalità saranno definite, dall’altra si assiste a un incremento delle tariffe, che variano da un minimo di 40 euro annui a 60 euro”. Particolarmente colpite sono le auto elettriche e ibride, con costi che possono arrivare fino a 800 euro annui. “A fronte di questi aumenti, i residenti e chi svolge un’attività in centro non godranno di maggiore tranquillità o di un minore inquinamento, poiché l’apertura della Ztl porterà più macchine in centro”, aggiungono.

I meloniani denunciano l’effetto controproducente del regolamento: “Non ci si aspetta un maggiore introito, ma semplicemente la riduzione delle entrate dovuta al minore numero di permessi sarà compensata dagli aumenti delle tariffe”, affermano. Sottolineano inoltre che le prime scelte della Giunta Bandecchi si traducono in aumenti di tariffe, permessi con minore durata e abolizione dei permessi permanenti. “Il sindaco chiede ai proprietari di immobili commerciali di ridurre gli affitti, ma aumenta le tariffe. Sembra che solo i cittadini debbano fare dei sacrifici”, lamentano. La proposta dell’opposizione di sospendere l’adozione del nuovo regolamento e di ponderare meglio le decisioni, anche attraverso un confronto con gli stakeholder, non ha trovato accoglienza nella maggioranza.

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