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Ast, consiglio comunale infuocato: scontri verbali e nessuna intesa su accordo di programma

 Consiglio comunale straordinario dal clima tutt'altro che natalizio. Alla presenza dei sindacati, spaccatura fra le forze in consiglio sulla gestione dei rapporti con Ast. Confronto senza esito

Consiglio comunale straordinario dal clima tutt’altro che natalizio. A Palazzo Spada i rappresentanti politici e sindacali si sono infatti confrontati sull’importante accordo di programma di Acciai Speciali Terni, un progetto chiave per un investimento superiore a 1 miliardo di euro. L’assenza del sindaco e del vicesindaco ha ulteriormente infuocato un dibattito acceso, caratterizzato da interruzioni e toni alti.

Marco Cecconi (FdI) ha aperto la discussione, sottolineando l’avvicinamento alla firma dell’accordo: “Nonostante rinvii e mille difficoltà, oggi ci si sta avviando alla firma dell’accordo di programma. C’è lavoro da organizzare per la discarica ex RSU su terreno Ast. Ast pagherà per la bonifica. Speriamo in una trasversalità politica su questo tema.”

Pierluigi Spinelli del PD ha evidenziato la necessità di attenzione verso l’investimento e il mantenimento dei livelli occupazionali, esprimendo preoccupazione per le recenti dichiarazioni del sindaco: “Ci deve essere la giusta attenzione su come concretizzare l’investimento, mantenere i livelli occupazionali e il risanamento ambientale. Alcune dichiarazioni del sindaco hanno suscitato una fortissima preoccupazione.”

Francesco Maria Ferranti (FI) ha messo in luce la necessità di un’azione congiunta per gli interessi del territorio: “Centrosinistra e centrodestra sono sempre stati vicini ad Ast e Regione. Il Comune deve organizzare una cabina di regia con il gruppo Arvedi per interventi che riducano al minimo l’impatto dell’industria sul territorio.”

Elena Proietti Trotti (FdI)  ha commentato sull’assenza del sindaco Bandecchi, sollecitando un maggiore impegno: “L’assenza di Bandecchi dimostra che il governo centrale è più interessato rispetto al primo cittadino. Il sindaco dovrebbe prendere l’auto, andare a Roma e bussare al ministero per vedere l’accordo di programma.”

Andrea Sterlini, dipendente Ast, ha attaccato l’inazione del Comune nel passato: “Perché il Comune non si è mosso nel 2005 per il mancato rispetto dell’accordo di programma dopo la chiusura del magnetico? Il sindaco ha detto che vuole vedere l’accordo di programma.”

L’assessore Marco Iapadre ha esposto la posizione dell’amministrazione comunale, condividendo alcune preoccupazioni: “Non si parla di contenuti perché l’accordo di programma il Comune non lo ha mai visto e lo abbiamo chiesto più volte. Bandecchi ha spiegato che non firma qualcosa che non conosce.”

La sospensione

Francesco Filipponi (PD) ha chiesto una pausa per permettere un incontro tra il vicesindaco e i sindacati, sottolineando l’importanza di trovare una soluzione condivisa: “È necessario prendere una pausa per consentire un dialogo costruttivo con i sindacati.”

Lo stop è appunto perchè fuori dall’aula di Palazzo Spada, Bandecchi e Corridore hanno incontrato alcuni sindacati – presenti fuori tutte le sigle- per smentirealcune voci di corridoio sul possesso di atti relativi alla bonifica della ex discarica di Valle o sull’Accordo di programma. Incontro del quale non sono ancora noti i dettagli, che si è svolto nell’ufficio di Corridore. Si attende la reazione dei sindacati.

La seconda parte del dibattito

L’assessore Mascia Aniello ha espresso frustrazione per la mancanza di chiarezza sui termini dell’accordo di programma, enfatizzando l’importanza di una piena comprensione di eventuali impatti sulla città e sulla salute dei cittadini: “C’è molta confusione. Non conosciamo i termini dell’accordo di programma. L’unico progetto ufficialmente proposto per la messa in sicurezza della discarica ex rsu è il solo capping.”

Aniello ha anche accusato le precedenti amministrazioni di essere troppo vicine agli interessi di AST, a differenza dell’attuale sindaco Bandecchi, che si pone al fianco dei cittadini e dei lavoratori: “Ora c’è una novità. Bandecchi è a fianco dei cittadini di Prisciano e dei lavoratori. State strumentalizzando una questione del genere per fare propaganda politica.”

Francesco Filipponi ha ricordato un decreto ministeriale del 2019 che ha validato il progetto del landfill mining, criticando l’approccio di Aniello come un residuo del “grillismo” originale. Marco Cecconi ha riecheggiato queste preoccupazioni, sollecitando una maggiore responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti: “Dovremmo essere tutti più maggiormente responsabili.”

Il vicesindaco Riccardo Corridore ha sollevato dubbi sulla mancanza di progetti concreti e sulla scarsa trasparenza dell’accordo: “Nulla di concreto. Noi l’accordo non lo conosciamo. E il terziario ternano è stato ‘tagliato’ da AST in favore delle aziende del nord.”

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