Benefici esposizione amianto, da Fi proposta di estensione anche ai lavoratori di Ast

Giorgio  Mulè, Chiaea Tenerini, Rosaria Tassinari e Alessandro Battilocchio, che hanno presentato una proposta di emendamento al testo sulle disposizioni in materia di lavoro,

La tutela dei lavoratori esposti all’amianto si arricchisce di un nuovo capitolo grazie all’impegno dei deputati di Forza Italia Giorgio  Mulè, Chiaea Tenerini, Rosaria Tassinari e Alessandro Battilocchio, che hanno presentato una proposta di emendamento al testo sulle disposizioni in materia di lavoro, attualmente al vaglio del Governo Meloni. L’emendamento mira a estendere i benefici economici previsti dalla legge anche ai lavoratori dell’Acciaierie di Terni (Ast), riconoscendo i rischi legati all’esposizione all’amianto in questo specifico contesto industriale.

“I lavoratori dell’Ast di Terni che sono o sono stati esposti all’amianto e che intendono ottenere il riconoscimento dei benefìci di cui al comma 1 dell’articolo 47 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, devono presentare domanda agli enti previdenziali presso i quali sono iscritti entro un anno dalla data di entrata in vigore della legge”, recita l’iniziativa. L’emendamento sottolinea inoltre che non vi sarà alcun termine per la presentazione della domanda di riconoscimento dei benefici per gli addetti alle bonifiche dall’amianto e per coloro che lavorano in ambienti con presenza di fibre di amianto.

La questione, non nuova alle cronache sindacali e politiche, aveva già visto il deputato Mulè impegnarsi a favore dei lavoratori in passato, in dialogo con le segreterie regionale e provinciale della Confsal – Fismic. La proposta si inserisce in un contesto più ampio di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, cercando di colmare le lacune legislative che ancora oggi lasciano scoperti molti lavoratori esposti a rischi sanitari gravi.

Gli oneri derivanti dall’applicazione di questi nuovi benefici, quantificati in 270 mila euro a decorrere dal 2024, saranno coperti mediante una corrispondente riduzione del fondo sociale per l’occupazione e la formazione. Una scelta che sottolinea la volontà di bilanciare le esigenze di protezione dei lavoratori con la sostenibilità finanziaria delle misure proposte.

 

 

Redazione

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2 Commenti
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Matteo Longo
2 anni fa

Fateci sapere l’esito

Matteo Longo
2 anni fa

Bellissima iniziativa speriamo che si concretizzi

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