Il gruppo consiliare del Partito Democratico ha presentato un atto di indirizzo per chiedere di sapere ” con quali finalità di eventuale uso, e attraverso quali modalità di gestione è stata
deliberata dalla Giunta la manifestazione di interesse all’acquisto del Bic”. Si tratta dell’incubatore di imprese di proprietà di Invitalia del quale l’assessore allo sviluppo economico Sergio Cardinali ha annunciato ha annunciato la volontà di acquisto da parte del comune.
I dem chiedono di sapere “a quanto ammonterebbe l’investimento e se ci sono stati riscontri da parte della Regione Umbria, Invitalia s.p.a. e Sviluppumbria s.p.a.”, Inoltre, nella rischiesta, i dem chiedono di sapere “quante aree PAIP sono inutilizzate e quante sono ancora da assegnare” e anche ” se ci sono domande giacenti presso la direzione patrimonio per l’uso delle aree PAIP. Infine di conoscere se c’è e quale consistenza ha la domanda territoriale di infrastrutture e servizi innovativi, di start up”.
Nei giorni scorsi, su proposta del vicesindaco Riccardo Corridore, che ha lavorato al progetto con l’assessore allo sviluppo economico Sergio Cardinali, è stato approvato un atto di indirizzo della giunta. A Invitalia è stata inviata una manifestazione di interesse ancora non vincolante ed è stato fissato un limite all’investimento del Comune di Terni, nell’ordine dei 500 mila euro
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