Quando vuoi cavalcare l’onda ma non ti informi, poi succede che il web non perdona. Così è toccato – tanto per cambiare – al sindaco Stefano Bandecchi dire la sua sulla vicenda del giorno, quella della pugile algerina Iman Khelif, al centro delle polemiche per l’alto tasso di testosterone
Bandecchi parla della pugile sempre al maschile e dice che “è nato con entrambi i sessi, poi qualche stupido gli ha tagliato quello sbagliato, e ora è una cosa strana”. “Le cose bisogna saperle”, dice il sindaco ed è proprio su questo che viene attaccato: “Non ha cromosomi xy bensì xxy, sindrome di Klinefelter”, gli scrive un utente. E c’è chi gli fa notare che “Ermafroditismo ed iperandroginia non sono la stessa cosa”, citando esempi come Caster Semenya, ma anche Charlize Theron, che con tratti somatici e sessuali femminili, soffre di un problema simile. E la sindome di Morris, un altra condizione simile.
“Quel pugile è un uomo”, dice Bandecchi. Ma in tanti gli rispondono, spiegandogli come stanno le cose. E in una storia, dà degli infami ai telecronisti Rai.
E intanto il gruppo di Fratelli d’Italia a Bruxelles, dove milita il perugino Marco Squarta, annuncia una interrogazione al Parlamento Europeo. La seconda, dopo quella sull’abbaglio collettivo dell’Ultima Cena, che invece era il convivio di Bacco
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