Fumo denso, nubi biancastre che si alzano dall’Ast, polveri che ricoprono i balconi ma soprattutto, la polvere delle scorie che è finita su alcune auto, in qualche caso danneggiandole irreparabilmente.
Il Comitato Prisciano-Terni Est è tornato a battere con forza sul problema delle polveri che adesso sono le scorie delle lavorazioni dell’acciaio effetto delle operazioni di triturazione delle stesse da parte di Tapojarvi Oj. E naturalmente, il rumore forte che non si placa nonostante l’azienda finlandese di concerto con Ast abbia deciso in autotutela, di sospendere l’attività maggiormente invasiva nelle ore notturne per evitare l’intervento del Comune che ne avrebbe limitato la produzione con una ordinanza
La foto che vedete in copertina è stata inviata al comitato da un residente ma la pagina facebook del comitato stesso ne è piena e scorrendo fra le tante viene a galla una vicenda sconcertante.
Un utente pubblica infatti la foto della propria auto ricoperta dal nichel con un commento emblematico: “Dopo 10 giorni di vacanza ritrovo la mia auto coperta da polvere, questo succede nella zona di Prisciano, polvere corrosiva proveniente dell’acciaieria, così per le nostre terrazze così sui nostri davanzali, opacizzando tutto ciò che tocca perché polvere corrosiva: avevo lavato la macchina prima che partissi lasciando poi l’auto sotto di una tettoia, perché sono andata in vacanza con mia figlia, e ora devo lavarla di nuovo altrimenti si corrode la vernice, sono anni e non si trova soluzione, si è stanchi”
Gli risponde l’assessore regionale Melasecche, ma a modo suo: “La mia è peggio della sua, non abito a Prisciano, ma non ho avuto un attimo di tempo per portarla a lavare dopo le piogge ripetute che ci sono state con lo scirocco che ha portato sabbia del Sahara. Per cortesia, i problemi vanno affrontati con serietà senza mai sottovalutarli ma stiamo con i piedi per terra! Quando vuole le faccio vedere la mia macchina che spero di portare in settimana a un lavaggio. Identica alla sua”.
Intanto, nei giorni scorsi hi i referti medici e le ricette che testimoniano come una parte della cittadinanza sia costretta a ricorrere agli psicofarmaci per dormire la notte, a causa delle vibrazioni. Il sindaco Bandecchi stesso lo aveva constatato. Ma per ora, nessun passo avanti, da parte di nessuno.
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