La vicenda del sindaco di Terni Stefano Bandecchi che ha sputato al conduttore televisivo Enrico Maggiolini ha fatto rapidamente il giro dei social.
Inevitabile che finisse anche sui canali più diffusi che si occupano di questioni legali. L’avvocato campano Giuseppe Di Palo, un giovane legale campano che in breve tempo con le sue pillole di diritto penale spiegato “ai non avvocati” ha conquistato 200.000 followrs su Instagram e 125.000 su YouTube, si interessa della vicenda del sindaco e spiega il punto di vista della legge e come mai in una eventuale causa il sindaco rischia di spuntarla.
Perchè come spiega lui: “È il diritto penale. Chest’è”
Intanto, Francesco Ferranti, capogruppo di Forza Italia a Palazzo Spada ha depositato l’interrogazione oggetto di discussione nei giorni scorsi relativa al caso del pass Ztl del vicesindaco– l’aveva annunciata, ma era ancora all’estero e ci fu un botta e risposta a distanza con Bandecchi- con la quale ” si chiedono chiarimenti circa l’utilizzo improprio, da parte del vice sindaco, di un’auto intestata a una sua zia disabile e, anche, su altre auto in sosta nel parcheggio riservato di Palazzo Spada, secondo Ferranti «non funzionali alle attività istituzionali nè della macchina amministrativa nelle sue varie articolazioni”,
“Corridore – si legge – spieghi di chi è l’auto, chi l’ha pagata, quale sia l’uso dell’auto – se prevalente o esclusivo per la persona disabile o meno – se nell’auto era presente anche la zia e quale servizio stava svolgendo il vicesindaco.
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Ha fatto bene , ma che è questo messaggio che una persona deve prendere insulti su insulti e subire passivamente . Le motivazioni si argomentano civilmente , se una persona offende e continua ad offendere non è una persona civile e quindi va trattata in maniera non civile , anzi che non gli ha dato un pugno.