Umbria jazz winter 2024: Orvieto tra musica, cultura e tradizione

Cinque giorni di jazz, concerti e eventi per accogliere il nuovo anno nella suggestiva città umbra

Dal 28 dicembre al 1° gennaio, Orvieto si trasforma in un palcoscenico per Umbria jazz winter, uno degli appuntamenti più attesi del jazz italiano. Quest’anno, oltre 90 eventi, più quelli dedicati ai bambini con Uj4Kids, prenderanno vita tra le storiche vie e piazze della città, coinvolgendo i principali punti culturali e offrendo più di 150 artisti e 25 band residenti sui sei palchi allestiti, dal Palazzo del Capitano del Popolo al Teatro Mancinelli, passando per il Museo Emilio Greco e il Teatro del Carmine.

Una città in musica

Le strade di Orvieto si animeranno con l’inconfondibile energia della marching band dei Funk Off, un appuntamento ormai immancabile. Il pomeriggio del primo gennaio, il Duomo di Orvieto farà da cornice a uno spettacolo emozionante con un coro gospel, contribuendo a rendere magica l’atmosfera di inizio anno. La musica sarà protagonista anche nelle prime ore del mattino, accompagnando i visitatori per tutta la giornata fino a notte fonda, in un continuo susseguirsi di concerti e performance.

Il jazz incontra la cucina tradizionale

Non solo note musicali, ma anche eccellenze gastronomiche locali arricchiranno questa edizione del festival. Il Palazzo dei Sette, in particolare, diventerà un punto d’incontro per gli appassionati di jazz e buona cucina, con un servizio non stop e un menù dedicato ai sapori della regione. La Sala Expo, invece, ospiterà jazz lunch e jazz dinner, dove il gusto del territorio si sposa armoniosamente con il ritmo travolgente della musica dal vivo.

Capodanno a ritmo di jazz

L’atteso passaggio dal vecchio al nuovo anno sarà celebrato con una doppia cena di gala allestita sia nella Sala Expo che nel Palazzo dei Sette. Mentre nella Sala dei 400, il pubblico potrà assistere a un concerto speciale dei Funk Off, accompagnati da Mwenso & the Shakes, per un’esperienza che fonde musica e intrattenimento di qualità. A mezzanotte inoltrata, il Teatro Mancinelli ospiterà il concerto del Benedict Gospel Choir, dando un ultimo saluto musicale al 2024.

Un festival che educa e ispira

Umbria jazz winter non si rivolge solo agli appassionati di musica, ma anche alle nuove generazioni, grazie a iniziative educative organizzate in collaborazione con le scuole e le istituzioni locali. Dal 28 al 31 dicembre, il Teatro del Carmine ospiterà eventi rivolti ai più piccoli, inclusa una fiaba musicale itinerante, “La tromba di Louis”, che guiderà i giovani spettatori tra le strade del centro storico, stimolando la creatività e l’amore per la musica.

Grandi nomi e giovani talenti

Quest’anno, Umbria jazz winter porta a Orvieto artisti di fama internazionale come Paolo Fresu, che si esibirà in diverse formazioni, dal trio al quartetto. Fresu sarà affiancato da musicisti di alto livello come Dino Rubino e Marco Bardoscia. La Umbria Jazz Orchestra, insieme a Ethan Iverson, presenterà una produzione speciale dedicata alle grandi colonne sonore cinematografiche. La scena internazionale sarà rappresentata anche dal trio di Joel Ross, astro nascente del vibrafono, e dai pianisti Ethan Iverson e Emmet Cohen. Sul fronte italiano, si esibiranno talenti come Francesca Tandoi, che salirà sul palco insieme a Max Ionata e Eleonora Strino, e il trio di Lorenzo Hengeller.

Un’attenzione particolare sarà rivolta al jazz delle origini, grazie a tre band – i Chicago Stompers, i Dixie Blue Blowers e gli Hot Gravel Eskimos – che offriranno una reinterpretazione autentica della musica degli anni ’20 e ’30. Il Benedict Gospel Choir e la marching band dei Funk Off, figure simboliche del festival, saranno anche quest’anno tra i protagonisti della rassegna.

Innovazione e sperimentazione musicale

Non mancheranno gli eventi di sperimentazione sonora, come quello curato da Enzo Pietropaoli e Michele Rabbia, con una rivisitazione sonora e visiva a cui contribuirà Massimo Achilli. Il progetto, arricchito dalle parole di Guido Barlozzetti, offre uno spettacolo di jazz contemporaneo che esplora le potenzialità espressive di suoni, immagini e parole.

Tra i gruppi giovani in scena, lo Scannapieco-Geremia 5et e il Berklee-Umbria Jazz Clinics Award Group sono due delle formazioni emergenti invitate a Orvieto, dimostrando come il festival sia anche una vetrina per le nuove generazioni del jazz.

Redazione

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