La deputata del Movimento 5 Stelle Simonetti-Pococacio ha rivolto una dura critica al sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, a seguito di un episodio controverso in cui il primo cittadino avrebbe sputato in faccia a un cittadino. Secondo la deputata, tali comportamenti sono indicativi di una mentalità distorta e dell’influenza negativa delle persone di cui Bandecchi si è circondato. Simonetti-Pococacio ha dichiarato che il sindaco si sente autorizzato a compiere questi gesti grazie all’appoggio di chi lo circonda e che, con questa concezione, dimostra una visione completamente errata della città e dei suoi abitanti.
Bandecchi ha poi rilasciato dichiarazioni in cui giustificava il suo comportamento come un modo per “riportare sulla retta via chi sbaglia”. Per Simonetti-Pococacio, questa affermazione riflette una visione personalistica e distorta di cosa significhi governare la città, quasi a voler imporre il proprio punto di vista come “retta via” non solo ai cittadini ma anche a una parte del centrodestra, che ora collabora con lui. Simonetti-Pococacio sottolinea l’incoerenza di questi alleati, che non esitano ad abbandonare i propri valori pur di sostenere Bandecchi, lasciando in secondo piano i principi e il “senso dell’onore” spesso decantato in campagna elettorale.
La deputata ha poi evidenziato la differenza tra l’atteggiamento del sindaco e i valori storici della città di Terni. Nella sua visione, i ternani discendono da famiglie e generazioni che hanno sempre combattuto le ingiustizie e che non si sono mai piegate di fronte alla prepotenza. Simonetti-Pococacio ha ricordato con orgoglio che i veri ternani hanno ricostruito la città dopo ogni invasione e che non hanno mai aperto le porte della città agli aggressori senza resistenza. Il riferimento storico è andato ai 300 giovani del Gruppo di Combattimento “Cremona”, protagonisti della liberazione del territorio dai nazifascisti, che poi proseguirono il loro impegno anche in altri luoghi, come Alfonsine, lasciando la pace conquistata a Terni per continuare a lottare.
In conclusione, Simonetti-Pococacio ha rivolto un ultimo messaggio al sindaco Bandecchi, dichiarando che i cittadini di Terni non accettano la sua visione distorta e i suoi comportamenti inadeguati: per i ternani, afferma, “i suoi deliri valgono meno di nulla”. Il sindaco, secondo la deputata, dovrebbe comprendere che la città si oppone fermamente a questo tipo di leadership, rivendicando i valori di rispetto e dignità che hanno caratterizzato la storia del territorio.
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