A seguito delle recenti problematiche legate all’appalto della manutenzione del verde pubblico, che coinvolge venti lavoratori, molti dei quali appartenenti alle “categorie protette”, le sigle sindacali CGIL, CISL e UIL hanno richiesto un incontro urgente con l’amministrazione comunale.
In particolare, dopo le proteste di Cooperativa Alis e Ultraservizi, i segretari Valentina Porfidi e Andrea Corritore (Fp Cgil), Sergio Sabatini (Fisascati Cisl) e Mario De Angelis (Uil Fpl) sottolineano che “l’obiettivo principale deve essere tutelare i lavoratori, per i quali non è al momento prevista una gara ponte né una proroga dell’appalto esistente, situazione che potrebbe lasciare senza stipendio venti persone per un periodo di tempo non definito”.
Le organizzazioni sindacali hanno inoltre posto l’accento sulla necessità di una clausola sociale nella futura gara d’appalto, per assicurare continuità occupazionale a tutti i lavoratori impiegati, a prescindere dal soggetto vincitore.
L’amministrazione comunale, rappresentata dagli assessori Marco Iapadre e Sergio Cardinali con il supporto dei dirigenti tecnici, ha espresso consapevolezza rispetto al problema e si è detta disponibile a “trovare una soluzione tecnica e politica” per garantire la tutela dei lavoratori. L’incontro è stato aggiornato alle prossime settimane, periodo necessario per approfondire le questioni sollevate dai sindacati.
“Pur apprezzando l’impegno da parte dell’amministrazione, attendiamo risposte in tempi brevi”, hanno dichiarato i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, sottolineando la criticità del momento e la necessità di interventi tempestivi.
A margine della riunione, CGIL, CISL e UIL hanno sollevato anche una seconda questione, legata ai lavoratori delle cooperative sociali impiegati in servizi pubblici alla persona, i quali rivendicano l’adeguamento dei compensi in linea con il recente rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del settore. Su questo punto, ricordano i sindacati, già in primavera si era tenuto un incontro con l’amministrazione comunale, durante il quale era stata garantita l’intenzione di allineare le tariffe. Tuttavia, a oggi non è seguito alcun provvedimento operativo nonostante una delibera di giunta avesse espresso formalmente questa volontà.
Per assicurare una copertura legale al necessario adeguamento delle tariffe, i sindacati hanno proposto una soluzione basata su tre elementi: il deposito del CCNL presso il Ministero del Lavoro e il CNEL, le nuove tabelle retributive pubblicate dal ministero, e l’art. 404 della Legge Regionale 11 del 9 aprile 2015 (confermato anche dalla recente Legge Regionale 2 del 2024), che stabilisce l’aggiornamento automatico delle tariffe negli appalti pubblici in base al rinnovo del contratto nazionale.
“Come organizzazioni sindacali ora attendiamo risposte chiare e certe” hanno dichiarato i sindacati, sottolineando l’urgenza di trovare soluzioni sia per i lavoratori impiegati nella manutenzione del verde pubblico, sia per coloro che operano nelle cooperative sociali del settore dei servizi alla persona.
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