Si è conclusa con un’ampia partecipazione la Giornata della Trasparenza 2024, organizzata dalla Provincia di Terni e svoltasi presso la Sala del Consiglio provinciale. L’evento ha visto la presenza di oltre 100 studenti in aula e di quasi 1000 partecipanti complessivi, grazie al collegamento online di numerose scuole del territorio. La Presidente della Provincia, Laura Pernazza, ha coordinato l’incontro, portando al centro del dibattito l’importanza della trasparenza come strumento per garantire diritti e combattere la corruzione.
“La trasparenza è una garanzia per i cittadini ed è fondamentale per la lotta alla corruzione”, ha dichiarato la Presidente Pernazza, rivolgendosi agli studenti presenti. Ha poi sottolineato l’urgenza di promuovere una nuova cultura civica, capace di avvicinare i cittadini alle istituzioni: “L’impegno costante deve essere volto a rendere la pubblica amministrazione sempre più vicina al cittadino. Occorre un rinnovato rapporto con il “Palazzo”, che parta anche dalle giovani generazioni, aiutandole a percepire le istituzioni in modo nuovo e moderno”.
Il ruolo delle istituzioni e la necessità di un cambiamento culturale
La Giornata ha rappresentato anche un momento di riflessione sul ruolo della politica e delle istituzioni nella promozione della trasparenza. “La politica può fare molto, soprattutto in materia di semplificazione – ha evidenziato la Presidente – ponendosi l’obiettivo di sviluppare un nuovo senso civico e un rinnovato spirito di appartenenza e responsabilità”.
Il tema della trasparenza è stato ripreso anche dal Segretario generale della Provincia, Paolo Ricciarelli, che ha ribadito la centralità del tema nella lotta alla corruzione: “La trasparenza è lo strumento più importante per la lotta alla corruzione. Essere trasparenti vuol dire essere responsabili”. Ricciarelli ha poi evidenziato come la corruzione rappresenti un grave reato, capace di minare profondamente il tessuto sociale: “La corruzione è un reato molto grave che rompe il contratto sociale nel momento in cui si compie. Chi è delegato a gestire la cosa pubblica deve seguire le regole e applicare le norme che sono a tutela del patto democratico”.
Partecipazione attiva degli studenti
L’incontro ha visto una grande partecipazione attiva da parte degli studenti, i quali hanno posto domande pertinenti e stimolato il dibattito sia in aula che in videoconferenza. “L’Italia ha fatto passi in avanti importanti sull’anticorruzione – ha concluso Ricciarelli – ma c’è ancora molto da fare, anche dal punto di vista etico e culturale”.
Il coinvolgimento dei giovani, futuro del Paese, rappresenta un segnale positivo per costruire un rapporto più solido e trasparente tra cittadinanza e istituzioni, puntando a un cambiamento culturale che valorizzi i principi di responsabilità e integrità.
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