‘assemblea annuale di Libertà Eguale, che si è svolta il 18 gennaio ad Orvieto, ha rappresentato un momento cruciale per i riformisti italiani di centrosinistra, impegnati nella creazione di una piattaforma politica capace di fornire un’alternativa di governo credibile al centrodestra. Enrico Morando, presidente di Libertà Eguale, ha sottolineato la necessità di un impegno maggiore nel colmare il deficit di maturità della proposta politica del centrosinistra. “Nel centrosinistra il Partito Democratico sta ottenendo risultati elettorali incoraggianti, ma se si guarda alla maturità della proposta di governo, si vede che su questo punto abbiamo ancora un deficit molto serio da recuperare”, ha dichiarato Morando.
Il focus dei riformisti è quello di lavorare in modo coordinato su temi chiave, tra cui la collocazione internazionale dell’Italia, definita da Morando come “la questione più importante”. Il presidente ha espresso l’urgenza di far percepire il centrosinistra come una forza politica credibile per governare il Paese entro le prossime elezioni politiche. “Qui c’è il problema di un lavoro coordinato dei riformisti attorno ai grandi temi – ha detto ancora Morando –, a partire dal problema della collocazione internazionale del Paese”.
L’iniziativa di Orvieto ha messo in evidenza anche un’altra sfida: l’unità dei riformisti, attualmente frammentati in partiti diversi. “Oggi sono divisi in partiti diversi, ma devono contribuire a costruire un progetto comune che sia credibile e attrattivo per gli elettori progressisti”, ha aggiunto Morando.
Anche Raffaella Paita, deputata di Italia Viva, ha partecipato ai lavori e ha rafforzato il messaggio di collaborazione lanciato durante l’assemblea. Paita ha sottolineato l’importanza di partire dai contenuti prima di discutere di nomi e leadership: “I riformisti devono discutere e preparare un progetto forte e moderno per offrire un’alternativa al governo Meloni. Il fronte progressista non può essere competitivo senza il centro”, ha dichiarato. Paita ha inoltre collegato l’iniziativa di Orvieto a quella di Milano dei Riformisti cattolici, creando un ponte tra le due proposte politiche e dimostrando come la sinergia tra diverse componenti del centrosinistra sia fondamentale per il futuro del Paese.
Paolo Gentiloni, ex commissario Ue all’economia è stato l’ospite d’onore del primo giorno: “Idee, contributi, persone che si mettono in gioco e tutto questo fa parte di un lavoro necessario per dare credibilità a un’alternativa di governo, un’alternativa di centrosinistra”, ha detto
“Ho lavorato per il Pd da più di 30 anni, fondammo dei partiti avendo in mente una prospettiva Pd. Questo è il mio mondo. Penso che il nostro problema, tuttavia, è di riconoscere l’utilità e l’importanza se nascono delle forze moderate o riformiste, perché non c’è autosufficienza da parte nostra”.
E ancora: “Però, la credibilità dell’alternativa non può essere esternalizzata a queste formazioni, che mi auguro nascano, ma dipende in larghissima misura dal profilo della forza fondamentale che può guidare la coalizione. Non lo dico per fare la fronda nel Pd, non ci penso, non lo dico in polemica con Elly Schlein, che ha riattivato la presenza del Pd, lo dico perché il lavoro che abbiamo davanti nei prossimi mesi deve avere come compito fondamentale quello di avere un Pd in cui l’anima, le idee i progetti riformisti siano fondamentali. Senza questo la credibilità di un’alternativa di governo non sarà mai sufficiente”.
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