Un 41enne romeno, residente da anni a Terni, è stato condannato a un anno di reclusione per l’aggressione avvenuta nella notte del 23 giugno 2018 all’interno di una discoteca di via Tiberina, a Narni Scalo. La sentenza è stata emessa dal tribunale di Terni, con il giudice Francesca Scribano, che ha disposto anche il pagamento di una provvisionale di 3mila euro in favore della vittima. La pubblica accusa aveva inizialmente chiesto tre anni di reclusione, ma la pena è stata ridimensionata.
L’aggressione nel bagno del locale
La vittima, un 34enne viterbese, si trovava in discoteca con un amico di Narni quando, intorno all’1:30 di notte, è stato assalito nel bagno del locale. Mentre era piegato sul lavandino, l’aggressore lo avrebbe colpito con un violento gancio alla mandibola, facendolo cadere a terra.
A quel punto, altri due soggetti, mai identificati, sarebbero intervenuti infierendo sulla vittima con altri colpi. Dopo l’aggressione, i tre sono fuggiti, lasciando il giovane a terra con gravi lesioni.
Il 34enne è riuscito a chiamare i carabinieri, che sono arrivati sul posto insieme a un’ambulanza del 118. Trasportato all’ospedale Santa Maria di Terni, è stato ricoverato per frattura della mandibola, contusione dello zigomo ed emorragia congiuntivale. La prognosi iniziale è stata di 50 giorni, salvo complicazioni.
La difesa valuta l’appello
L’imputato, assistito dall’avvocato Francesco Mattiangeli, ha sempre respinto le accuse. Il legale ha commentato la sentenza dichiarandosi “moderatamente soddisfatto” per la riduzione della pena rispetto alla richiesta del pm: “Il mio assistito si è sempre dichiarato estraneo alla vicenda e probabilmente proporrò appello”.
La vittima si è costituita parte civile attraverso l’avvocato Andrea Santucci. Il processo ha chiuso un caso rimasto irrisolto per anni, ma rimane l’incognita sui due aggressori mai identificati.
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