Tar conferma lo stop della Regione ad ampiamento Le Crete

Priorità agli impianti di Borgogiglione e Belladanza, respinto il ricorso di Acea

Il Tar dell’Umbria ha confermato la legittimità della decisione della Regione di differire l’ampliamento della discarica Le Crete di Orvieto, dando invece priorità agli impianti di Borgogiglione e Belladanza. Il tribunale amministrativo ha infatti respinto il ricorso di Acea, società che gestisce il sito orvietano e che aveva impugnato la delibera della giunta Tesei del gennaio 2022.

La decisione regionale si era basata sulla disponibilità residua della discarica di Orvieto, che al momento dell’emanazione dell’atto contava ancora 410mila metri cubi di capacità. Di conseguenza, la Regione aveva negato la richiesta di ampliamento di 500mila metri cubi avanzata da Acea, optando invece per le riprofilature proposte da Sogepu e Tsa, che prevedevano un incremento di 300mila metri cubi per Belladanza e 700mila per Borgogiglione.

I giudici amministrativi hanno riconosciuto che “la delibera della Regione ha dato legittimamente priorità alle altre discariche perché già al completo”. Una scelta, questa, che rispetta le normative europee, le quali impongono di ridurre al minimo il conferimento in discarica, e che non è da considerarsi lesiva della concorrenza, poiché tiene conto dei bacini di utenza degli impianti strategici regionali.

La sentenza rappresenta una battuta d’arresto per Acea, che ora potrebbe decidere di ricorrere al Consiglio di Stato per tentare di ribaltare la decisione. Nel frattempo, la pianificazione dei rifiuti in Umbria proseguirà secondo le indicazioni della Regione, con un riequilibrio delle volumetrie disponibili nei diversi impianti.

Redazione

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