Durante un controllo del territorio, i militari hanno notato una grande quantità di tronchi accatastati lungo una strada sterrata. Il diametro considerevole del legname ha insospettito gli agenti, che hanno deciso di effettuare verifiche approfondite sul rispetto della normativa vigente.
L’indagine, condotta tramite rilievi tecnici e misurazioni GPS, ha rivelato che una ditta boschiva, di proprietà di un cittadino straniero, pur essendo in possesso delle autorizzazioni necessarie, non aveva rispettato la normativa regionale a tutela delle aree boschive.
Secondo i carabinieri, l’azienda avrebbe abbattuto alberi che dovevano essere preservati per garantire la rigenerazione naturale del bosco. In particolare, la normativa prevede che le piante di quercia più grandi restino in loco per favorire la biodiversità e che il taglio venga effettuato in modo da consentire la crescita dei cosiddetti “polloni”, ovvero nuovi germogli che assicurano la riproduzione delle piante.
L’operazione illecita ha portato all’emissione di sette verbali amministrativi, per un totale di circa 7mila euro di sanzioni. Un intervento che sottolinea l’importanza della vigilanza ambientale per la protezione del patrimonio forestale e il rispetto delle normative in materia di gestione boschiva.
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7 mila euro di multa, la ditta si fà una risata e le querce secolari non ci sono più🤨