Giornalismo digitale o infodemia? Se n’è parlato in uno dei panel organizzati dal Tic Festival. In BCT, alla presenza di Sergio Splendore, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi dell’Università di Milano, di Clara Morelli di Wiil Media; Alessio Romenzi, ternano, forografo di guerra e Stefania Battistini, giornalista del TG1.
Tanti i temi in campo, a partire appunto dalla Infodemia, che la Treccani definisce “circolazione di una quantità eccessiva di informazioni, talvolta non vagliate con accuratezza, che rendono difficile orientarsi su un determinato argomento per la difficoltà di individuare fonti affidabili”.
É davvero possibile fare informazione online? Come? E soprattutto come riconoscere le fonti autorevoli nel marasma dei social network? Splendore sottolinea. “Informarsi bene è faticoso, bisogna saper conoscere le fonti più credibili. Però è necessario. Bisogna capire di chi fidarsi. Non c’è dubbio che le persone meno scolarizzate sono quelle più propense a cadere nelle fake news e a distribuirle. Informarsi bene richiede cura e tempo. L’intelligenza artificiale non deve spaventarci, bisogna iniziare ad usarla”.
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.