Oltre 2000 persone hanno accompagnato nell’ultimo viaggio Ilaria Sula, la studentessa ventiduenne uccisa dall’ex fidanzato Mark Samson e poi chiusa in una valigia e gettata in un dirupo. Un lungo corteo funebre partito sotto casa della famiglia, scandito dalle urla strazianti della madre, che ha affrontato gran parte del percorso su una sedia a rotelle, sorretta dai figli, dal marito e dagli amici, visto che ha avuto un malore in casa all’arrivo del feretro
Dolore piu composto ma sempre fortissimo quello del padre Flamur e del fratello Leon “Non so come faccia ad essere così composto, io non ci riuscirei”, ha detto il sindaco che ha portato il fetetro a spalle fino alla tumulaziome nell’area laica del cimitero.
L’imam Mohamed Lamghari ha recitato l’orazione funebre islamica all’ingresso del cimitero: “Anche nella nostra religione – ha poi spiegato- questa barbarie non è contemplata. Purtroppo questa è una dura prova per la famiglia ma Allah onnipotente è vicino a loro e concederà consolazione alla famiglia e pace alla ragazza. Ma la sua morte è una calamità che non ci farà dimenticare di come è successo”.
LE PAROLE DEL SINDACO BANDECCHI
LE PAROLE DELL’IMAM
Più duro Bandecchi: “Spero che lo stato non se ne esca con parole come inutili come perdono ed errore, perchè per questo diavolo non c’e perdono”. Dalla folla gridano: “Ergastolo” e Bandecchi si accoda: “Ergastolo per lui”.
Il padre Flamur, parlando coi cronisti alla fine delle esequie è altrettanto duro: “Deve marcire in carcere”, dice riferendosi chi l’ha uccisa. “Abbiamo salutato per l’ultima volta mia figlia Ilaria che ora sta su in cielo. Non meritava questa fine perché era veramente una figlia d’oro, un angelo” ha aggiunto.
Poi il lancio in cielo di tanti palloncini bianchi e rossi e un lungo applauso prima della seconda parte del corteo dentro il cimitero.
Presenti oltre al sindaco, il vicepresidente della provincia Ferranti, il vicesindaco Corridore, diversi consiglieri comunali, i consiglieri regionali Proietti, Melasecche e Pernazza e gli onorevoli Elisabetta Piccolotti e Walter Verini, oltre all’avvocato che sta assistendo la famiglia Sula nel processo.
La commemorazione non si fermerà qui perchè alle ore 21, con partenza da piazza della Repubblica, si terrà una fiaccolata per le vie del centro, con arrivo alla panchina rossa sotto palazzo Spada, sede del Comune di Terni. In campo comitati e associazioni, oltre allo stesso Comune e alla Rete antiviolenza.
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