Vertenza Galleto, l’accusa dei sindacati: “Enel rifiuta il confronto”

Nessun segnale dall'azienda: "Un problema anche per la sicurezza di corsi e dighe"

Enel pronta a chiudere gli impianti della centrale di Galleto e i sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil rilanciano la loro battaglia. Attraverso le segreterie territoriali Filctem, Flaei e Uiltec, lamentando l’azione dell’azienda senza il confronto sindacale. Le organizzazioni hanno avuto un incontro con i lavoratori del comparto e restano ancora in attesa di ulteriori notizie legate all’ultimo incontro tra i vertici Enel e gli assessori regionali. La riorganizzazione dell’azienda, con la chiusura di Galleto, comporterà la perdita di 12 posti di lavoro.

IL NODO SICUREZZA. “Condanniamo l’atteggiamento dell’azienda – scrivono i sindacati – che in questo percorso intrapreso non ha mai aperto un confronto con i sindacati territoriali“. Inoltre, lanciano un altro allarme: “La sciagurata operazione di Enel impatterà sul territorio in termini di sicurezza idraulica dei bacini e dei corsi d’acqua, sarà pregiudicata la sicurezza delle dighe e soprattutto dei lavoratori, rispetto agli eventi atmosferici estremi che in futuro saranno sempre più frequenti“. Per questo, Cgil, Cisl e Uil di categoria promettono battaglia e fanno sapere che cercheranno di contrastare con ogni possibile strumento la scelta dell’azienda e chiedono alle istituzioni di “costringere Enel a rispettare il territorio dove opera“.

Redazione

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