Muffa, umidità e terrazzi cadenti: il degrado nelle vie Montelibretti e Brodolini

Case popolari in condizioni al limite dell'invivibilità: situazione complicatissima e nuova denuncia di Asia Usb. Intanto i sindacati confederali si preparano a controreplicare all'assessore Maggi

Anche la zon Sud di Terni continua a far registrare enormi problemi sul fronte delel case popolari. Asia Usb e Potere al Popolo hanno fotografato la situazione in via Montelibretti e in via Brodolini
In Via Montelibretti ci sono 36 alloggi popolari, di questi quasi la metà, ben 15, sarebbero chiusi e non abitati: “Le due palazzine – scrivono – versano in una condizione di degrado con terrazzi rovinati, intonaco cadente, infissi vecchi e rotti e marciapiedi dissestati. Ci sono persone anziane che si trovano ai piani alti che avrebbero bisogno di un cambio alloggio”
Non certo migliore la situazione in via Brodolini, quartiere popolare storico, costruito oltre 40 anni fa – fra il 1981 e il 1985 – abitato anche da molti stranieri: “In questo quartiere abbiamo 295 case popolari. Per quanto riguarda gli alloggi vuoti, il risultato dell’indagine, ottenuto chiedendo e parlando con gli abitanti, fa emergere che questi sarebbero ben 53, tutti di proprietà Ater – dicono Asia Usb e Potere al Popolo – Questi 53 alloggi si andrebbero ad aggiungere ai 57 censiti a San Valentino (16 di proprietà comunale) per un totale di 110 alloggi vuoti solamente in due quartieri”.
In via Brodolini si riscontrano, secondo l’indagine muffa, umidità, ascensori mal funzionanti, infissi vecchi e rotti che non vengono cambiati.
Chiediamo che le Istituzioni, Ater, Comune e Regione, si impegnino seriamente a lavorare per adottare un serio piano di recupero degli alloggi abbandonati, che modifichino l’approccio di rattoppare situazioni di degrado senza un visione complessiva e un obiettivo chiaro da raggiungere, che è quello di garantire il diritto all’abitare ai cittadini e alle cittadine della nostra città”.
E che il quadro sia pesante lo testimonia anche il recente scontro a distanza fra le sigle confederali degli inquilini con le accuse al Comune e la replica dell’assessore Maggi, che ha annunciato la cacciata dei sindacati dalle commissioni per le assegnazioni. 
Martedì 13 nuovo round a cura dei sindacati, sempre alla sede della Cgil in via San Procolo: si preannunciano scintille.
Redazione

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