Si è svolto oggi, 5 giugno, al Garden Hotel di Terni l’evento “Green Zone Umbria”, un importante appuntamento dedicato alla promozione delle comunità energetiche regionali (CER). Organizzata in collaborazione con Confcommercio Umbria, CNA Umbria e Confcooperative Umbria, l’iniziativa ha riunito rappresentanti istituzionali, imprese e realtà associative per discutere le strategie di sviluppo sostenibile e le nuove prospettive di autonomia energetica sul territorio.
L’incontro si è aperto con i saluti di Stefano Lupi, Vicepresidente di Confcommercio Umbria, e con l’intervento del Vescovo di Terni, Narni e Amelia, Mons. Francesco Antonio Soddu, che ha evidenziato il valore comunitario dell’energia condivisa. A seguire, Lorenzo Mariani di Confcooperative Umbria ha illustrato gli incentivi statali per le CER, sottolineando le ricadute positive in termini di sostenibilità economica e ambientale per imprese e cittadini.
Pasquale Trottolini, responsabile del progetto, ha poi presentato ufficialmente la comunità energetica regionale “Green Zone”, tracciandone gli obiettivi e la struttura organizzativa. Un modello pensato per rispondere in modo diretto alle esigenze energetiche locali e per creare un sistema inclusivo, che favorisca l’adesione di cittadini, PMI e pubbliche amministrazioni.
La tavola rotonda: partecipazione e consapevolezza
Un momento centrale dell’evento è stata la tavola rotonda che ha riunito esponenti di rilievo del tessuto imprenditoriale umbro. Tra questi, Sandro Corsi, Presidente del Gruppo ACTL, ha messo l’accento sul coinvolgimento attivo della cittadinanza: «La CER funziona se coinvolge più cittadini possibile. Cercheremo di essere un punto di riferimento anche per la proiezione etica del tema dell’energia».
Nel corso del dibattito, sono emerse anche le criticità legate all’implementazione delle CER, ma allo stesso tempo è stata ribadita l’importanza strategica di queste strutture. Stefano Carlevaro, membro del Direttivo Confcommercio Terni, ha commentato: «Fare ciò che si capisce e non cosa si comprende. Oggi l’energia non è più una voce di spesa. Oggi è un fattore strategico. È ansia e stress per piccoli e medi imprenditori».
Anche Mirko Papa (CNA Terni) e Renato Bartolini (CNA Terni) hanno contribuito con osservazioni concrete sulle sfide operative, sottolineando la necessità di un’adeguata formazione e supporto tecnico per le imprese locali.
Il ruolo della Regione Umbria
A chiudere i lavori è stato Thomas De Luca, Assessore Regionale all’Energia e all’Ambiente, che ha ribadito la posizione strategica della Regione in merito alle CER: «La Regione Umbria riconosce il valore strategico assoluto delle comunità energetiche rinnovabili. Un sentito ringraziamento va a chi ha contribuito a costruire un’iniziativa coordinata, organizzata e credibile».
De Luca ha inoltre evidenziato un concetto chiave: la transizione energetica non può essere solo una questione di produzione, ma deve tener conto anche della destinazione sociale della ricchezza energetica generata. «La superficie regionale è limitata, ha aggiunto, possiamo scegliere se destinarla a grandi impianti o se dare spazio alle necessità locali. Le comunità energetiche sono, in questo senso, uno strumento formidabile perché mettono in relazione produttori e consumatori in una logica di prossimità».
Il valore delle CER, dunque, va oltre l’economia: è un valore identitario, capace di generare benefici diffusi e durevoli nel tempo, contribuendo a creare reti distribuite, equilibrate e resilienti.La moderazione dell’intero evento è stata affidata a Daniele Stellati, Referente CNA Terni.
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