Tapojarvi, il capannone per le scorie slitta al 2026. Nuove polveri su Prisciano

Nuova nube di polvere sopra l’Ast di Terni. Il Comitato Prisciano-Terni Est denuncia: “Polveri, rumori e odori insostenibili, basta rinvii: servono interventi concreti”.

Una densa nube di polvere sopra l’acciaieria Arvedi-Ast di Terni è stata fotografata nella notte fra il 16 e il 17 Luglioda alcuni abitanti del quartiere Borgo Bovio, che hanno immediatamente diffuso le immagini tramite la pagina social del Comitato Prisciano-Terni Est. Un fenomeno non nuovo, che riaccende l’allarme sulla qualità dell’aria e le condizioni di vivibilità nei pressi dello stabilimento siderurgico.

Sono anni che segnaliamo le stesse criticità: polveri, rumori, vibrazioni e odori insopportabili, senza ottenere risposte concrete”, si legge nel post pubblicato dai cittadini. Le proteste si fanno più forti soprattutto durante l’estate, quando, con le finestre aperte, la puzza di gomma bruciata e i rumori notturni diventano insopportabili per molti residenti.

Nonostante gli impegni assunti dai vertici dell’azienda e dalla società finlandese incaricata del progetto per il recupero, trattamento e vendita delle scorie industriali, la situazione – secondo gli abitanti – non mostra miglioramenti visibili. Il comitato si interroga: “Per quanto tempo ancora dovremo convivere con questi disagi, nonostante le promesse di istituzioni e azienda?”.

Anche perchè come spiega Romina Botondi, presidente del comitato Prisciano Terni Est, slitterà ancora la costruzione del capannone dove dovrebbero essere conferite le scorie da lavorare: “Da Agosto 2025, ci hanno detto che non sarà pronto prima del 2026. Intanto qui si muore di puzza, polveri e rumori: non se può più. Inoltre vorremmo delle rilevazioni esterne ed indipendenti che certifichino quello che stiamo dicendo”ad agosto 2025 slitterà al 2026 a prisciano si muore di puzza e polveri e rumori la gente non ne può piu

La nube di polvere immortalata nelle ultime ore è solo l’ennesimo episodio, ma il disagio va ben oltre l’impatto visivo. I residenti parlano di vibrazioni continue che si avvertono nelle abitazioni, rumori molesti anche in orari notturni e di una qualità dell’aria sempre più compromessa.

La vicenda, già da tempo sotto l’attenzione di Comune, Regione e Arpa, sembra tuttavia ancora lontana da una svolta concreta. Il Comitato Prisciano-Terni Est, che da anni documenta la situazione con segnalazioni, video e fotografie, chiede ora un intervento urgente e risolutivo, con controlli più frequenti e azioni strutturali per contenere l’impatto ambientale delle attività dell’acciaieria.

Redazione

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