La Usl Umbria 2 ha deciso di richiamare in attività medici in pensione per far fronte alla cronica carenza di personale, in particolare nell’ambito della cardiologia. Una misura straordinaria ma necessaria, avviata con un avviso pubblico pubblicato lo scorso 28 luglio e destinata a coprire temporaneamente i vuoti d’organico in assenza di graduatorie attive. L’obiettivo è chiaro: recuperare prestazioni cliniche e diagnostiche rimaste in sospeso, soprattutto nei distretti di Terni, Orvieto e Narni-Amelia.
A rispondere concretamente all’appello è stato un solo medico: il professor Marcello Dominici, cardiologo di lunga esperienza, che ha compiuto 70 anni lo scorso maggio. A seguito della valutazione positiva del suo curriculum, la direzione dell’azienda ospedaliera ‘Santa Maria’ – rappresentata dal direttore generale Roberto Noto e dalla direttrice del personale Anna Rita Ianni – ha autorizzato il conferimento di un incarico libero professionale.
Il contratto, che sarà valido fino al 31 dicembre 2025, prevede turni diurni di sei ore a fronte di un compenso lordo omnicomprensivo di 80 euro all’ora. La spesa complessiva stimata per l’intero incarico è di circa 60 mila euro, fondi che verranno impiegati per consentire al professor Dominici di svolgere attività clinico-assistenziali specifiche, come esami di diagnostica cardiologica e visite specialistiche.
La decisione arriva in un contesto in cui le liste d’attesa continuano a rappresentare un problema strutturale per la sanità umbra, in particolare per quanto riguarda le branche specialistiche. La scarsità di personale e l’impossibilità di attingere a nuove risorse tramite graduatorie ha spinto le autorità sanitarie locali a considerare l’impiego temporaneo di professionisti in quiescenza come soluzione tampone.
Il rientro di Dominici non sarà limitato all’ospedale di Terni, ma si estenderà anche agli ambiti territoriali di competenza della Usl Umbria 2, con un impatto diretto su tre aree: Orvieto, Terni e Narni-Amelia. Il suo contributo è destinato a incidere sull’efficienza del sistema di prenotazioni, alleggerendo la pressione su strutture e cittadini in attesa di prestazioni cardiologiche.
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