Sanità, il monito del Comitato Difesa ospedale: “Narni-Amelia non è primo stralcio di Terni”

Giovannini e Di Bartolo criticano l'impostazione del nuovo ospedale di Narni-Amelia e chiedono un'integrazione vera con l'azienda ospedaliera di Terni

Il Comitato di Difesa dell’Azienda Ospedaliera di Terni, rappresentato da Gianni Giovannini e Federico Di Bartolo, interviene con decisione sul futuro degli ospedali di Terni e Narni-Amelia, sottolineando la necessità di chiarezza nelle scelte sanitarie regionali e criticando la gestione dell’integrazione tra i due presidi.

In una nota congiunta, i due portavoce dichiarano di considerare “legittima la scelta di individuare nel nuovo ospedale di Narni-Amelia la risposta che permetta il superamento di un lungo periodo di tempo nel quale le scelte gestionali fatte per i singoli presidi di Narni ed Amelia hanno prodotto il sostanziale svuotamento delle attività ospedaliere.”

L’obiettivo condiviso, secondo il Comitato, dovrebbe essere quello di costruire una rete di servizi sanitari integrata e complementare, capace di rispondere efficacemente tanto alle esigenze dell’urgenza quanto alle crescenti richieste legate a “patologie croniche e alla non autosufficienza, come risultato dei processi di invecchiamento della popolazione.”

Tuttavia, le perplessità non mancano. Giovannini e Di Bartolo si dicono “interdetti” rispetto all’affermazione, più volte ribadita, che il nuovo presidio di Narni-Amelia rappresenti “il primo stralcio” dell’azienda ospedaliera di Terni. A tal proposito, evidenziano come sia necessario distinguere le competenze e le identità giuridiche dei due enti: “Il nuovo ospedale di Narni-Amelia è un presidio ospedaliero della ASL 2, mentre l’ospedale di Terni è costituito in azienda ospedaliera autonoma, e quindi con autonomia gestionale e giuridica distinte.”

Un’altra criticità sollevata riguarda la mancanza di una pianificazione sanitaria coerente con la nuova programmazione regionale, ancora in corso di definizione. “Come è possibile – si chiedono – che in una fase di nuova programmazione regionale si eludano le scelte di politica sanitaria del nuovo ospedale di Narni-Amelia, le quali dovrebbero essere definite prima del progetto strutturale?”

Secondo il Comitato, l’attuale incertezza potrebbe alimentare ipotesi di conflitto funzionale, come la delocalizzazione di attività dell’azienda ospedaliera di Terni verso Narni-Amelia, un’eventualità che andrebbe in “piena contraddizione con la premessa della rete integrata” e rischierebbe di indebolire entrambi i poli sanitari.

Giovannini e Di Bartolo propongono come alternativa una soluzione già prevista in passato: “Estendere la competenza gestionale dell’Azienda di Terni sullo stabilimento di Narni-Amelia risolverebbe con discreta facilità quei problemi di integrazione funzionale che da decenni vengono sempre richiesti e puntualmente elusi.”

Con questo intervento, il Comitato torna a richiamare le istituzioni alla responsabilità di costruire una visione sanitaria coerente, trasparente e realmente integrata, evitando ambiguità e sovrapposizioni che potrebbero compromettere l’efficacia dell’intero sistema ospedaliero del territorio.

Redazione

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