Seduta-rissa a Palazzo Spada, Gip archivia la querela di Bandecchi a Masselli e Cecconi

Il giudice non ravvisa oltraggio: “Espressioni non registrate e contesto provocatorio”

È stata archiviata dal gip del Tribunale di Terni, Francesco Maria Vincenzioni, la denuncia per oltraggio a pubblico ufficiale presentata dal sindaco Stefano Bandecchi contro i consiglieri comunali d’opposizione Orlando Masselli e Marco Celestino Cecconi. Il procedimento faceva riferimento ai fatti accaduti durante l’acceso consiglio comunale del 23 agosto 2023, caratterizzato da forti tensioni verbali tra maggioranza e opposizione.

Il sindaco aveva denunciato i due consiglieri per presunti insulti rivolti nei suoi confronti, come “pagliaccio” e “delinquente”. Tuttavia, il giudice ha stabilito che non vi sono elementi probatori sufficienti per procedere penalmente, evidenziando come le espressioni in questione non siano state registrate né risultino chiaramente leggibili dal labiale nei filmati dell’assemblea. Inoltre, secondo la ricostruzione del gip, anche nell’ipotesi che tali parole siano state effettivamente pronunciate, il contesto in cui sarebbero state dette riveste un ruolo determinante nel valutarne la rilevanza penale.

Nel dettaglio, il giudice ha sottolineato che il primo insulto sarebbe arrivato dopo che Bandecchi aveva accusato Masselli e altri consiglieri di dire “minchiate” e lo aveva redarguito con tono aggressivo, intimandogli di smettere di ridere. Il secondo episodio, riferito a Cecconi, si sarebbe verificato in seguito a un comportamento fisico intimidatorio del sindaco, che si era alzato e diretto verso il consigliere in maniera giudicata minacciosa. Un comportamento che, secondo il gip, giustifica una reazione verbale di disapprovazione, comunque priva dei requisiti per configurare un oltraggio.

Parallelamente, la posizione dello stesso Stefano Bandecchi resta sotto esame giudiziario. Il primo cittadino di Terni è stato infatti rinviato a giudizio per i fatti avvenuti nella stessa seduta consiliare, con l’udienza preliminare fissata per il prossimo 1° ottobre. Una situazione che conferma come gli eventi di quella giornata abbiano avuto una portata conflittuale reciproca, ben oltre i limiti del dibattito politico ordinario.

La decisione del gip è stata accolta con soddisfazione da Fratelli d’Italia, che attraverso i coordinamenti comunale e provinciale ha diffuso un comunicato in cui si esprime pieno sostegno ai consiglieri Masselli e Cecconi. Secondo il partito, il tentativo del sindaco di spostare le responsabilità sarebbe stato “maldestro” e privo di fondamento, come dimostrato dal materiale video e dalle testimonianze. FdI ha inoltre auspicato che l’esito dell’indagine contribuisca a fare chiarezza sulle responsabilità di quanto accaduto e ponga fine a quella che definisce una “stagione di bullismo politico” che avrebbe stancato la città.

Redazione

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