C’è un momento preciso in cui la passione prende il sopravvento sulla ragione. Per Fabrizio Pantella, ternano classe 1979, quel momento è stato nel 1999, quando a vent’anni ha deciso di entrare nel mondo del motociclismo. Non una semplice passione giovanile, ma una vocazione.
Inizia con il Challenge Aprilia 125, palestra di talenti e fucina di campioni, poi approda nella categoria Sport Production, la stessa che ha visto sfrecciare nomi come Biaggi, Rossi e Bulega. Già allora, Pantella mostra grinta e istinto da combattente, di quelli che non mollano mai nemmeno quando la gomma anteriore sembra abbandonarti in piena curva.
Vent’anni di silenzio e un ritorno che fa rumore
Poi, il lungo silenzio. Una pausa che dura vent’anni. La vita prende altre direzioni, ma il cuore, quello no, resta in pista.
Nel 2022, il richiamo della velocità diventa troppo forte. Fabrizio rimette il casco, sale su una Yamaha R6 e torna a correre nel MES RTK 600, dimostrando che il tempo può fermare i calendari, non la passione.
Il primo anno centra subito il bersaglio: 1° classificato nella categoria Esordienti. Nel 2023 continua la sua crescita, competendo nella categoria Challenge e confermandosi tra i protagonisti, secondo alla fine. Nel 2024 chiude 4° in classifica generale, risultato che parla di costanza, determinazione e talento affinato con l’esperienza.
L’avventura nel CIV Classic
Il 2025 segna una nuova sfida: il Campionato Italiano CIV Classic Old Open Cup, ancora una volta in sella alla R6 questa volta diversa rispetto alla precedente con un feeling da costruire. La stagione, combattuta e imprevedibile, lo vede 7° in classifica generale, un piazzamento che non racconta tutta la storia.
Perché dietro quei numeri c’è una stagione di crescita tecnica, di sacrifici, di notti passate a lavorare sulla moto con il team Racing Tech, guidato dal manager spoletino Alessio Altai, uomo di pista e di visione, e con il fondamentale supporto del meccanico Giorgio Martelli, il “chirurgo” del box.
Misano, il giorno mancato
La gara del riscatto era lì, sul calendario: 5 ottobre 2025, Misano World Circuit “Marco Simoncelli”.
Un week-end da dentro o fuori, il meteo terribile: pioggia battente, 9 gradi, vento oltre i 60 km/h. La direzione gara non ha dubbi — sicurezza prima di tutto. Corsa annullata.
Il finale che non ti aspetti, la bandiera a scacchi che non arriva. Pantella chiude la stagione 7° assoluto, senza poter giocare la sua ultima carta. Ma se c’è una cosa che la pista insegna, è che il prossimo semaforo verde arriva sempre.
L’uomo dietro la visiera
Fabrizio Pantella non è solo un pilota. È la rappresentazione pura di una passione che non invecchia.
Corre con il cuore di un ragazzo e la testa di un veterano, con quella fame di pieghe che neanche il tempo ha saputo placare.
Il suo percorso, fatto di ritorni, di fatica e di amore per la velocità, racconta una verità semplice ma rara: chi ama davvero la moto non smette mai di sentire il rombo dentro.
E mentre i motori tacciono e le luci dei box si spengono, una certezza rimane: Pantella tornerà. Perché la velocità, per alcuni, non è un passatempo. È un modo di vivere.
Foto di: Matteo Consalvi
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