“Il nostro focus principale sarà la sanità. Non ci interessa dove e quando verrà fatto il nuovo ospedale, noi non entriamo in questa vicenda e siamo fiduciosi del fatto che le istituzioni troveranno la soluzione migliore. Ma rendere di nuovo attrattivo l’ospedale è una emergenza alla quale risponderemo. Penso che molti potrebbero venire a curarsi qui da Roma Nord, come già fanno dal pronto soccorso, quindi inverstiremo sulla tecnologia, come stiamo già facendo”.
Emiliano Strinati, presidente della Fondazione Carit, nel tracciare il bilancio del primo anno a capo della fondazione bancaria mette subito i paletti e poi stappa lo spumante: “Approveremo un bilancio da 10 milioni di euro: abbiamo raggiunto Fondazione Perugia”.
Nel settore sanitario, la Fondazione ha destinato oltre 1,5 milioni di euro all’acquisto di nuove apparecchiature per l’Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni. L’investimento ha riguardato l’ammodernamento tecnologico dei reparti di Pronto soccorso, Neurologia, Radiologia interventistica, Gastroenterologia ed Emodinamica, consentendo una significativa riqualificazione del nosocomio ternano. Ma è solo una delle voci di cui il presidente, affiancato dal vice Carlo Passalacqua e dalla direttrice Anna Ciccarelli ha parlato in conferenza stampa. Nel complesso, la Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni ha stanziato oltre 9,7 milioni di euro nel corso del 2025 per sostenere il territorio attraverso interventi nei sei settori istituzionali.
Arte e cultura: mostre impressioniste e opere d’arte prestigiose
Il settore arte, attività e beni culturali ha rappresentato l’ambito più rilevante dell’attività erogativa. Da aprile a giugno, palazzo Montani Leoni ha ospitato la mostra “Da Degas a Boldini. Uno sguardo sull’impressionismo tra Francia e Italia”, curata dalla dottoressa Anna Ciccarelli e dal professor Pierluigi Carofano, che ha registrato un elevato numero di visitatori locali, regionali e turisti stranieri. In
In occasione dell’esposizione, la Fondazione ha acquisito presso la Casa d’aste Sotheby’s di Parigi due opere degli impressionisti Alfred Sisley e Camille Pissarro, entrate a far parte della collezione permanente. Recentemente è stata inaugurata la seconda mostra del 2025, “Collezione d’Arte. Da Signorelli a Burri”, che espone 45 opere della Fondazione e resterà visitabile fino al 1° marzo 2026.
Musica e spettacolo: dal jazz ai concerti di Natale
L’offerta musicale della Fondazione ha alternato diversi generi e location. A febbraio, la chiesa di San Francesco ha ospitato il concerto “Back to Bach” del trombettista Paolo Fresu con i Virtuosi Italiani. Il 2 luglio, l’Anfiteatro romano di Terni ha accolto Stefano Di Battista 5tet & Colours Jazz Orchestra con “La Dolce Vita”. Il tradizionale concerto di Natale, tenutosi il 13 dicembre nella chiesa di San Francesco, ha visto protagonisti i Virtuosi Italiani con il programma “Le Altre Stagioni – Vivaldi, Piazzolla e Richter”.
Teatri storici: restauri in corso tra Terni e Amelia
La Fondazione ha finanziato il restauro del Teatro di Amelia, un edificio settecentesco candidato a patrimonio UNESCO, in cofinanziamento con la Regione Umbria e soggetti privati. I lavori hanno reso possibile la riapertura al pubblico dell’antico teatro.
Per quanto riguarda il Teatro Verdi di Terni, il presidente Strinati ha confermato che i lavori procedono secondo il cronoprogramma. Dopo due perizie di variante in corso d’opera approvate dalla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, il completamento dell’intervento finanziato dalla Fondazione è previsto entro il 30 giugno 2026.

Istruzione e formazione: dal Campus Briccialdi alle scuole di Narni
Nel settore educativo, la Fondazione ha sostenuto la realizzazione del Campus Briccialdi presso il Centro Multimediale per il Conservatorio Statale di Musica Giulio Briccialdi di Terni. Sono stati inoltre finanziati interventi a favore del Comune di Narni: la riqualificazione delle aree giochi scolastiche e l’acquisto di arredi e attrezzature per il Nuovo Polo scolastico di Narni Scalo, che comprende asilo nido e mensa.
Ambiente e sport: forestazione urbana e impianti sportivi
Il progetto TERNI VERDE 2.0, Piano Pilota di forestazione urbana ed extraurbana, rappresenta un intervento strategico per la transizione ecologica della città, finalizzato alla riduzione di anidride carbonica e temperature. In particolare qui ci si è soffermati sulla Paulonia, la pianta anti-inquinamento. Nel settore sportivo, la Fondazione ha sostenuto la Regata Internazionale “Memorial Paolo D’Aloja”, la riqualificazione energetica del Palazzetto della Scherma “Waro Ascenzioni” e il Campionato italiano 3D di Tiro con l’Arco.
Scelta strategica: uscita dalla Consulta delle Fondazioni Umbre
Con delibera del 10 dicembre, la Fondazione ha deciso di uscire dalla Consulta delle Fondazioni Umbre a partire dal 1° gennaio 2026. La decisione, motivata dalle difficoltà economiche, ambientali e sanitarie del territorio, mira a concentrare maggiormente le risorse sulle esigenze locali. Il presidente Strinati ha tuttavia lasciato aperta la possibilità di un ripristino futuro della collaborazione, qualora si verificasse un miglioramento della situazione emergenziale.
Risultati finanziari e prospettive 2026
La gestione finanziaria prudente e diversificata ha permesso alla Fondazione di mantenere il 31° posto tra le Fondazioni italiane e la 14ª posizione tra quelle medio-grandi, secondo il rapporto annuale ACRI. La redditività del patrimonio si è attestata al 6,93%, superiore alla media nazionale del 6,8%.
Nel corso del 2025 sono stati pubblicati 7 bandi per un totale di 2,980 milioni di euro, confermando il bando come modalità operativa privilegiata per la selezione delle iniziative da finanziare. Per il 2026, il Documento Programmatico previsionale annuale prevede disponibilità economiche pari a 10.004.588 euro.
Sono in corso di ultimazione i lavori di restauro del piano nobile di palazzo Gregori Canale, che verrà restituito alla collettività come spazio istituzionale per convegni, concerti, mostre ed eventi socio-culturali.
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