Nel pomeriggio di lunedì 12 gennaio, a Terni, a seguito di una riunione delle associazioni democratiche ternane, è stato costituito ufficialmente il comitato provinciale referendario per il No al prossimo referendum confermativo di modifica costituzionale in materia di Giustizia. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di organizzare e coordinare sul territorio provinciale le attività politiche e informative in vista della consultazione elettorale fissata per il 22 e 23 marzo, considerata dai promotori un passaggio centrale per il futuro dell’assetto costituzionale del Paese.
Il comitato referendario provinciale di Terni, appena costituito, ha indicato come priorità la rapida formazione di comitati di zona, a livello comunale o intercomunale, coinvolgendo tutte le associazioni e realtà che sostengono il No alla riforma. L’obiettivo dichiarato è costruire una rete capillare in grado di attivare il territorio, favorire la partecipazione al voto e promuovere una campagna informativa diffusa.
Parallelamente, il comitato ha lanciato l’invito a sottoscrivere digitalmente a sostegno del referendum attraverso il link www.firmereferendum.giustizia.it, entro il 30 gennaio. La raccolta delle firme è finalizzata a consentire al comitato promotore di acquisire formalmente la veste giuridica di soggetto pienamente legittimato a partecipare alla campagna referendaria, con la possibilità di ricorrere alla Corte costituzionale in quanto rappresentativo del popolo e, quindi, assimilabile a un potere dello Stato.
Nel frattempo, è già stata riconvocata una nuova riunione per martedì 20 gennaio, con l’intento di ampliare il fronte delle adesioni. L’incontro è rivolto alle associazioni e alle forze politiche interessate a sostenere il No, con lo scopo di rendere operativo il lavoro territoriale, coordinare le iniziative locali e promuovere una partecipazione consapevole di cittadine e cittadini al voto referendario.
Dal comitato provinciale di Terni viene sottolineata l’importanza della scadenza elettorale. “La data del voto, fissata per il 22 e 23 marzo, è un passaggio cruciale per difendere la Costituzione e la democrazia nel nostro Paese”, spiegano i promotori, evidenziando come, a loro avviso, negli ultimi anni si siano moltiplicati tentativi di riduzione degli spazi di partecipazione e dei diritti. La posizione espressa dal comitato ribadisce che la Costituzione debba essere applicata e non modificata, richiamando la necessità di tutelarne i principi fondamentali.
A partire dalla settimana prossima, il comitato annuncia l’ingresso nella fase operativa della campagna referendaria, con la predisposizione e la diffusione di materiali informativi ed esplicativi. L’obiettivo è illustrare in modo dettagliato le modifiche costituzionali proposte dall’attuale Governo e le ripercussioni che esse potrebbero avere sul piano democratico per cittadine e cittadini.
Il comitato ricorda inoltre che quello in programma è un referendum confermativo e non abrogativo, e che pertanto non è previsto il quorum di partecipazione. Proprio per questa ragione, viene sottolineata la necessità di un impegno diffuso affinché il No prevalga, con l’intento dichiarato di fermare una visione della democrazia giudicata sbagliata dai promotori dell’iniziativa.
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Allora dobbiamo votare assolutamente SI
Indovinate chi ne fa parte?
Palamara docet
Ad occhio e croce posso indovinare il promotore 🤦♂️🤣🤣
Chi sono i promotori? Sono curioso
Beh nella città dei comitati come poteva non mancare 🤷 braccia rubate al circo 🎪
AVANTI TUTTA RACCOGLIAMO LE FIRME E CONTESTIAMO LA SCELTA ANTICOSTITUZIONALE DELLA MELONI SUL VOTO DEL 22 MARZO.IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA INTERVENGA
🤣🤣🤣🤣🤣🤣