Il Pd ternano contro il dimensionamento della scuola umbra da parte del Governo: “Scelta miope”

La direzione provinciale: "Noi siamo con la Regione, anche il sindaco faccia la sua parte"

Studenti

In prima linea a difendere la scuola umbra dalle scelte del Governo e per appoggiare la Regione dell’Umbria che ha bloccato con un proprio atto il dimensionamento. Il Partito democratico, attraverso la segreteria provinciale di Terni, prende la sua posizione e ribadisce le critiche all‘Esecutivo di palazzo Chigi sul dimensionamento scolastico in Umbria. “Eravamo a Terni – afferma il Pd provinciale – per difendere le nostre scuole dalle scelte miopi e feroci del governo. E siamo al fianco della Regione Umbria, che si è fermata di fronte a un ricalcolo dei dati ministeriali che non sono stati aggiornati ai numeri reali e verificabili della popolazione scolastica, nonostante le richieste più volte presentate“.

Numeri non congrui

I Dem spiegano: “Il decreto ministeriale assegna alla nostra regione 130 autonomie, due in meno rispetto a quanto sarebbe stato corretto in base al numero effettivo di studenti iscritti. Due autonomie significano due presidi didattici che restano aperti, due comunità che continuano ad avere un punto di riferimento, considerazioni che sembrano non avere nessun peso per un governo che ha scelto di trattare la scuola pubblica solo in forma di tagli e divieti“. Il Partito democratico chiede che venga invece ripensata l’organizzazione dell’offerta formativa per renderla più vicina alle famiglie, più organica nella visione, più coerente sul piano educativo didattico.

“Il sindaco appoggi le comunità”

Si auspica l’avvio di un confronto con la comunità cittadina, attraverso la regia dell’amministrazione comunale. “Amministrazione – si afferma – che sembra invece completamente assente. Non risultano convocazioni di tavoli per il confronto con le parti sociali, non risultano interlocuzioni finalizzate all’ascolto e al coinvolgimento attivo delle realtà e delle comunità scolastiche“. Al sindaco Stefano Bandecchi si chiede di prendere una posizione chiara e di schierarsi con le comunità. I Dem ribadiscono la loro disponibilità a contribuire a un percorso condiviso e responsabile, “che metta al centro le esigenze delle comunità locali e il futuro delle ragazze e dei ragazzi, evitando scelte calate dall’alto che rischiano di compromettere ulteriormente un equilibrio già fragile“.

Filipponi: “Non ci fermiamo”

Anche Francesco Filipponi, pure lui esponente del Pd e consigliere regionale, ribadisce la contrarietà alle scelte del Governo. “Il tema del dimensionamento scolastico – dice – è caro alla giunta regionale, impegnata da tempo nella salvaguardia della scuola pubblica e costretta a fare i conti con la decisione del Governo nazionale di commissariare la Regione proprio per proseguire nell’intento di ridurre le autonomie scolastiche. È bene ribadire che, come già sottolineato nelle scorse settimane, si tratta di una scelta che penalizza ulteriormente il territorio regionale e va a colpire uno dei presidi fondamentali. L’Umbria ha pieno diritto di non subire altri tagli rispetto a quelli già decisi e di certo la battaglia per difendere le nostre scuole non si fermerà. L’opposizione ad un nuovo depotenziamento andrà avanti“.

Redazione

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