Borsa di studio Associazione Damiano per l’Ematologia: premiata la ricercatrice Federica Autino

Consegnata a Terni la borsa di studio 2026 dell’Associazione Damiano per l’Ematologia: premiata Federica Autino per un progetto innovativo sul mieloma multiplo.

Si è svolta nella sede ternana dell’Ordine dei Medici la cerimonia di consegna della borsa di studio nazionale dell’Associazione Damiano per l’Ematologia, giunta alla 16ª edizione. Il riconoscimento, del valore di 20.000 euro, è destinato a giovani laureati in discipline biomediche impegnati in progetti innovativi di ricerca in ambito ematologico e oncologico pediatrico. L’assegno di ricerca è finanziato anche grazie al contributo dell’8 per mille della Chiesa Valdese – Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi.

Il progetto di ricerca sul mieloma multiplo

La vincitrice dell’edizione 2026 è Federica Autino, biotecnologa e dottoranda presso il Dipartimento di Biotecnologie Molecolari e Scienze della Salute dell’Università di Torino. Il suo progetto, intitolato “Studio dei linfociti Vγ9Vδ2 nel mieloma multiplo”, analizza il comportamento di un sottogruppo di linfociti T, fondamentali nella risposta immunitaria. La ricerca si concentra sui pazienti affetti da mieloma multiplo, tumore ematologico maligno del midollo osseo.

Obiettivi scientifici e prospettive cliniche

Lo studio mira a comprendere come il microambiente tumorale influenzi l’attività dei linfociti Vγ9Vδ2 e come sia possibile riattivarne i meccanismi di risposta immunitaria. L’obiettivo finale è valutare la possibilità di classificare i pazienti in base alla loro capacità di sviluppare una risposta efficace, aprendo nuove prospettive nella personalizzazione delle terapie e nel miglioramento dei percorsi di cura.

L’impegno dell’Associazione Damiano per la ricerca

L’Associazione Damiano per l’Ematologia, che ha celebrato nel novembre 2025 i 30 anni di attività, nasce in memoria di Damiano Cioffi, bambino ternano scomparso a otto anni per anemia aplastica. «Questa borsa di studio non è solo un sostegno economico, ma un atto di fiducia nella scienza e nei giovani ricercatori», ha spiegato la presidente Chiara Nenz. Durante l’evento è intervenuta anche Carlotta Montana, vincitrice della borsa 2025, che ha presentato i risultati raggiunti dal proprio progetto di ricerca.

Redazione

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