Sabato 28 febbraio, alle 16, la sala polivalente di Piazza Anne Frank a Castel Giorgio ospiterà la presentazione del libro di Giovanni Banella “Il Cerreto e dintorni 1937-1944. Un viaggio nella storia”. L’iniziativa, patrocinata dal Comune, offre un’opportunità unica per approfondire un periodo cruciale della storia locale, attraverso il racconto di eventi, luoghi e protagonisti vissuti tra il 1937 e il 1944. L’evento si rivolge a studiosi, appassionati di storia e cittadini interessati a valorizzare la memoria del territorio e il patrimonio culturale della comunità.
Il contenuto del libro, tra guerra e vita quotidiana
Il libro di Banella si concentra sugli anni 1940-45, raccontando la storia dal punto di vista dei cittadini comuni, piuttosto che da quello dei potenti. La narrazione descrive come i contadini e i paesani del Cerreto abbiano affrontato paura, coraggio e sopravvivenza quotidiana durante la guerra: tentativi di deportazioni, bombardamenti, requisizioni di case, animali e generi alimentari, e tragici episodi come l’uccisione di un contadino per una somma simbolica. Molte vicende sono vissute in prima persona dalla famiglia dell’autore, offrendo al lettore uno sguardo autentico sulla durezza della vita in quel periodo.
Arte, architettura e memoria nascosta
Oltre alle vicende umane, il libro porta alla luce aspetti culturali spesso ignorati. Castel Giorgio, infatti, custodisce una piccola espressione dell’arte futurista grazie all’architetto Cesare Augusto Poggi, autore del monumento dedicato ai piloti militari Zoja Antonio e Leo Mario, morti in un incidente aereo nel 1939 sopra il Cerreto. Banella integra inoltre documenti storici fino ad oggi trascurati, conservati negli archivi comunali, arricchendo la lettura con dettagli che rendono più vivo il contesto storico e sociale della comunità.
Insegnare la storia e la dignità
Il libro si propone anche come strumento educativo. L’autore invita genitori e insegnanti a raccontare le storie di povertà, coraggio e resilienza ai giovani, trasmettendo valori di dignità e libertà come beni primari dello spirito, al pari di pane, aria e acqua. La guerra, sottolinea Banella, non è televisione: è memoria viva, esperienza concreta e lezione di vita per le generazioni future. La presentazione sarà moderata da Federico Fabiani e vedrà interventi dello storico Alessandro Di Nicola, Silvio Manglaviti e Italo Sarro, insieme ai saluti del sindaco Andrea Garbini.
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