Caso Asia, ora c’è la Rem ma ancora non succede nulla. Caforio: “Come lei molti altri detenuti”

Una giovane donna vive per strada a Terni in stato di grave vulnerabilità, nonostante un'ordinanza del magistrato di sorveglianza di Spoleto disponga da mesi il suo ricovero in una struttura terapeutica protetta. Interviene il garante dei detenuti

Torna a farsi sentire Francesca, la madre di Asia Basilici, la ragazza di Terni che nei mesi scorsi era finita sulle cronache dei giornali per essere scappata di casa. La ragazza, come sottolinea, avrebbe dovuto essere ricoverata in una Rems, la residenza per l’esecuzione per le misure di sicurezza. Ma in Umbria non ce ne sono. Ancora una seconda volta aveva denunciato il silenzio delle istituzioni.

Ora un nuovo comunicato, perchè come spiega la donna, un’ordinanza del Magistrato di Sorveglianza di Spoleto, emessa il 12 maggio 2025, dispone da quasi un anno il suo ricovero obbligatorio in REMS per 12 mesi. Ma il provvedimento non è ancora stato eseguito, nonostante l’intervento del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP), che in data 24 febbraio 2026 ha sollecitato tutte le REMS femminili nazionali, individuando nella REMS di Volterra (PI) la struttura territorialmente competente.

La madre della giovane, Francesca, ha rinnovato con forza la denuncia pubblica di una situazione che definisce intollerabile. Asia continua a compiere gravi atti di autolesionismo — come accaduto nelle ultime ore — senza ricevere le cure specialistiche prescritte dall’autorità giudiziaria. La donna è esposta quotidianamente a contesti ad alto rischio, legati allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Con una lettera trasmessa all’avvocato Valeria Passeri, legale di Francesca, il DAP ha chiarito in modo esplicito che la responsabilità dell’esecuzione della misura ricade sulle strutture regionali competenti, in particolare sul Punto Unico Regionale della Toscana. Nonostante questa indicazione formale, il ricovero non è stato ancora disposto, alimentando un corto circuito burocratico dalle conseguenze gravissime.

Le richieste avanzate pubblicamente dalla famiglia sono precise e urgenti: alla Regione Toscana viene chiesto di individuare immediatamente la struttura di destinazione ed eseguire il provvedimento; alla Regione Umbria di attivarsi concretamente per garantire il percorso di cura previsto dalla legge; alle autorità giudiziarie di vigilare sull’effettiva esecuzione dell’ordinanza.

Il caso di Asia Basilici non è isolato. A offrire una fotografia più ampia della crisi strutturale è l’avvocato Giuseppe Caforio, Garante dei detenuti della Regione Umbria, interpellato dall’ANSA. Caforio ha dichiarato che nelle carceri umbre sono “decine e decine” i detenuti in attesa di trasferimento in REMS, sottolineando come molti di loro abbiano dichiarazioni di incompatibilità con il regime carcerario. L’Umbria, peraltro, non dispone di alcuna REMS sul proprio territorio.

Secondo il Garante, queste persone “potrebbero andare in REMS o in altre strutture ospedaliere, ma per mancanza di disponibilità e di risorse vengono lasciate nelle celle”, con ricadute pesanti sulla convivenza interna e sull’impegno delle forze di polizia penitenziaria. Caforio ha indicato proprio queste situazioni come una delle cause principali dei disordini registrati di recente nel carcere di Terni e in altre strutture umbre.

Il nodo centrale è la carenza strutturale di posti nelle REMS femminili a livello nazionale, un problema cronico che trasforma provvedimenti giudiziari legittimi in mere dichiarazioni di intenti. Il rimpallo di competenze tra DAP, Regione Toscana e Regione Umbria ha prodotto un vuoto di fatto nell’es

Redazione

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6 mesi fa

Ringrazio TerniTomorrow per aver acceso un ulteriore riflettore su questa vicenda. È molto importante che anche il Garante dei detenuti Francesco Caforio abbia richiamato l’attenzione su questo caso. Come ha ricordato lui stesso, purtroppo casi come quello di Asia non sono isolati e riguardano molte persone con gravi fragilità psichiatriche che restano senza le cure previste. Per Asia esiste un’ordinanza del Magistrato di Sorveglianza che dispone il ricovero in REMS da maggio 2025, ma da mesi questa misura non viene eseguita e mia figlia resta senza le cure che la legge ha già disposto. Chiedo solo che venga applicata la… Leggi il resto »

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